Mai più morti sulle strade: la proposta della Commissione per la sicurezza stradale

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Mai più morti sulle strade: la proposta della Commissione per la sicurezza stradale
Dimezzare il numero di morti e feriti sulle strade, in tutti i Paesi dell’Unione: è questo l’obiettivo ambizioso della Commissione Europea per il prossimo decennio. Entro l’anno 2030 la Commissione vuole rendere la circolazione delle auto più sicura, grazie soprattutto all’introduzione di nuove tecnologie di sostegno alla guida. Nel decennio 2020-2030, infatti, l’Unione Europea renderà obbligatori alcuni sistemi di sicurezza attiva come l’AEB (un dispositivo che automatizza la frenata in caso di emergenza) e l’assistenza al mantenimento della corsia di marcia: assieme altri sistemi di soccorso già resi obbligatori come l’e-call, queste novità dovrebbero semplificare sia la guida che i servizi di emergenza.
Le case automobilistiche hanno reagito positivamente alla proposta, come dimostrano le dichiarazioni di ACEA (l’Associazione europea dei costruttori di automobili). Viene supportata pienamente l’introduzione di modelli nuovi, più sicuri e affidabili; i costruttori però rimangono scettici sui tempi di adozione di queste misure. Invece di un’introduzione simultanea di tutti i sistemi di sicurezza come voluto dalla Commissione Europea, ACEA spinge verso un approccio più graduale, che comprenderebbe la raccolta di informazioni migliori sulle infrastrutture europee e uno studio più approfondito degli effetti di alcune innovazioni.
Perché le infrastrutture? Quello che non tutti sanno è che i limiti di velocità per alcune aree non sono sempre aggiornati; chi desidera ad esempio un sistema digitale di segnalazione dei limiti di velocità dovrà aspettare mappe GPS molto più accurate di quelle attuali. O ancora, chi si aspetta che le telecamere aiutino nel monitoraggio del comportamento stradale spesso non sa che i sistemi video non ricevono adeguata manutenzione, o che la vegetazione spontanea impedisce una visuale chiara in alcune zone.
Questa proposta della Commissione Europea influenzerà anche le decisioni degli automobilisti. Molti di loro dovranno considerare il passaggio a modelli più sicuri, iniziando con la valutazione auto usate prima di procedere alla vendita: più è vecchia l’auto, minore sarà la probabilità di ricavare una somma soddisfacente dalla vendita. Una volta che tutti gli automobilisti europei avranno ceduto la loro vecchia auto e saranno passati ad auto più sicure, il passo è breve: grazie alle future auto con guida assistita, il numero di incidenti si ridurrà drasticamente.
Insomma, come suggerito da ACEA la strategia vincente sembra essere una sola: istituzioni, costruttori ed automobilisti devono collaborare per migliorare la circolazione stradale. Secondo la Commissione le prime misure dovrebbero salvare 10.500 persone nei prossimi 12 anni ed evitare almeno 60.000 feriti sulle strade europee. Ma si tratta solo del primo passo. Con una segnaletica efficiente ed auto più sicure, sarà possibile raggiungere l’obiettivo ultimo (e davvero ambizioso) della Commissione: far sì che nel 2050 non ci siano più morti tra le strade europee.

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