Magistrati, avvocati e attori mettono in scena un lavoro di Pippo Fava per inculcare nei ragazzi il concetto di legalità

Teatro dell’evento, svoltosi giovedì 28 marzo, la Scuola Media di S. Barbara facente parte dell’Istituto Comprensivo Vittorio Veneto di Caltanissetta.

Il tribunale allestito nel teatrino della scuola

Scopo della manifestazione, organizzata dall’avv. Salvatore Pecoraro, quello di fornire ai ragazzi i primi rudimenti della legalità attraverso una rappresentazione teatrale che simulava un processo di mafia, tratto da “La violenza” di Pippo Fava, giornalista ucciso dalla mafia nel 1984. Presenti nel teatrino della scuola, le quinte elementari dei plessi S. Giusto, Angeli e S. Barbara e 1ª, 2ª e 3ª media del plesso S.Barbara.

Intervista all’avv. Salvatore Pecoraro, organizzatore dell’evento

L’avv. Salvatore Pecoraro

L’avv. Pecoraro non è nuovo a questo tipo di esperienze e la scelta di una rappresentazione

teatrale è stata fatta – come ci dice – “per ottenere una maggiore comprensione da parte dei ragazzini delle scuole elementari o delle scuole medie”.

“Per anni – continua il penalista – ci siamo girati tutte le scuole della provincia e il modulo vincente è stato, anziché fare la solita relazione che il più delle volte faceva addormentare i ragazzi, dire loro di porre delle domande e, a seconda del tipo di domanda, rispondeva il magistrato, imprenditore,  il giornalista o l’avvocato che facevano parte della nostra squadra itinerante”.

Punto qualificante dell’incontro è stato, quindi, la possibilità per i ragazzi di porre, alla fine del “processo” delle domande, ovviamente preparate in precedenza, alle quali hanno poi risposto i magistrati presenti.

Il dirigente scolastico prof. Mario Cassetti

Collegio giudicante  composto dai magistrati Calogero Cammarata nei panni del Presidente della Corte, dal magistrato Irene Frudà Giudice a latere e l’avv. Norma Costa quale secondo Giudice a latere

L’avv. Salvatore Pecoraro, invece, nei panni del Procuratore della Repubblica mentre l’avv. Peppe Giunta rappresentava la difesa. A coprire il ruolo di Ufficiale Giudiziario, l’avvocato Maria Stella Calabrese.

Intervista al Dirigente scolastico prof. Mario Cassetti

Inoltre, sul palcoscenico, gli attori Giorgio Villa mafioso accusato di vari omicidi, Michele

Il Collegio giudicante

Guagenti fratello della vittima  e Giovanna Di Mauro madre di un carabiniere ucciso. Una vera sorpresa  per la loro interpretazione, in quanto non attrici di professione, le insegnanti  Belinda  Castellano nei panni di una prostituta chiamata a testimoniare e Angela Terrasi nel ruolo della madre della vittima, che si sono calate nel personaggio con inaspettata bravura.

Altri due imputati, oltre a Giorgio Villa, il prof. Maurizio Averna e l’avv. Alfonso Gucciardo “guardati a vista” da due componenti dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Sicuramente da apprezzare  la disponibilità di tutti i protagonisti che hanno voluto dedicare una parte del loro tempo a una nobile causa, quale l’educazione alla legalità che speriamo attecchisca nei giovani, futuro del Paese.

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