Mafia. Stangata al clan Madonia. Confiscati beni per 3,5 milioni di euro tra Montedoro e Gela

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Terreni agricoli per decine e decine di ettari, rapporti bancari, imprese, società, fabbricati e case. Sono questi i beni, per un valore complessivo di circa tre milioni e mezzo di euro che la Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta sta procedendo a confiscare in esecuzione di due decreti emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale.

La confisca colpisce di esponenti di Cosa Nostra di Montedoro e Gela, entrambi a vario titolo legati al clan Madonia. In particolare Carmelo Vella, 56enne di Gela è risultato “vicino” alla cosca gelese di “cosa nostra” dei Rinzivillo, boss gelesi ritenuti appartenenti al clan di Giuseppe “Piddu” Madonia. Nicolò Falcone, 68enne di Montedoro, a cui è stata, altresì, applicata la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza per la durata di anni due, è ritenuto “uomo d’onore e capo della famiglia mafiosa di Montedoro”, nonché persona ai vertici dell’associazione mafiosa “cosa nostra” operante nella Provincia di Caltanissetta, capeggiata dal noto Giuseppe MADONIA, detto “Piddu”.

Oggetto delle confische, in corso di esecuzione, risultano quindi beni mobili e immobili situati in provincia di Caltanissetta complessivamente costituiti da 5 aziende, 3 immobili, 59 terreni, nonché alcune autovetture e numerosi rapporti bancari, per un valore complessivo di oltre 3 milioni e mezzo di euro.

Vella Carmelo è personaggio gravitante nell’orbita mafiosa di “cosa nostra” operante nel territorio di Gela e paesi limitrofi. Più volte coinvolto in operazioni di polizia finalizzate alla repressione del fenomeno mafioso, è ritenuto vicino alla cosca gelese dei Rinzivillo, attraverso il legame affaristico criminoso con Paolo Palmeri, figura di rilievo, già reggente del medesimo “Clan”.

Nel Gennaio del 2009, nell’ambito dell’operazione antimafia “Atlantide-Mercurio”, condotta dai Carabinieri del Ros, Vella era stato tratto in arresto insieme ad altre 32 persone.

Nei suoi confronti il provvedimento ablativo reale della confisca riguarda:

Nr. 1 Quota di partecipazione societaria, in una società avente sede in Gela (CL), con attività di “supermercati”;

Nr. 1 impresa individuale avente sede in Gela (CL), con attività di “lavori di meccanica generale per conto terzi” ;

Nr. 5 terreni e pertinenze, situati nel comprensorio del comune di Gela (CL);

Nr. 6 rapporti bancari/postali.

Falcone Nicolò è ritenuto “uomo d’onore e capo della famiglia mafiosa di Montedoro”. Sul suo conto molteplici dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia, che hanno sostanzialmente confermato la perdurante organicità dell’indagato al sodalizio, nel cui contesto avrebbe sempre mantenuto un ruolo apicale nella famiglia mafiosa di Montedoro.

Le attività economiche e i beni oggetto del provvedimento di confisca riguardano:

Complesso Aziendale della “Ditta Individuale “FALCONE Nicolo’ ”, , con sede in Montedoro (CL), Via Cardinale Guarino nr.42, avente per oggetto l’attività di “Coltivazioni di Cereali, ecc.”;

Complesso Aziendale della “Ditta Individuale “DI RAIMONDO Anna”, con sede in Montedoro (CL), Via Cardinale Guarino nr.42, avente per oggetto l’attività di “Colture Miste Vitivinicole, Olivicole e Frutticole, ecc.”;

Complesso Aziendale dell’ “Azienda Agricola DI RAIMONDO Anna”, – Allevamento di Ovini e Caprini”, con sede in Montedoro (CL), in C/da Marcato (Sede Azienda) ed in Via Cardinale Guarino nr.42 (Sede Legale).

Nr. 3 Fabbricati siti in Montedoro (CL);

Nr. 54 Terreni, estesi complessivamente Ha. 13.60.10, siti in Montedoro (CL);

Nr. 33 Terreni, estesi complessivamente Ha. 31.17.80, siti in Serradifalco (CL);

Nr. 7 rapporti bancari.

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