Mafia, "Redde Rationem". Condanne per Bracco e Ferraro. Assolti Failla, Graci, Aloisio e Dell'Asta

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Si è chiuso con due condanne e quattro assoluzioni il processo di secondo grado per l’operazione antimafia “Redde rationem”.
La Corte d’Appello nissena ha condannato a 9 anni per associazione mafiosa l’imprenditore edile di Caltanissetta Nino Bracco, 67 anni ed ha inflitto 7 anni al commerciante nisseno Antonino Ferraro, 57 anni, pure lui imputato per associazione mafiosa.
In primo grado Bracco era stato condannato a 7 anni, mentre Ferraro era stato assolto. l giudici hanno assolto, così come era avvenuto in primo grado, Massimo Dall’Asta, 52 anni, di Caltanissetta, chiamato a rispondere di estorsione perché, secondo l’accusa, aveva chiesto il pizzo a un’impresa edile. Assoluzione per gli imprenditori Calogero Failla, 53 anni (assolto anche in primo grado) nisseno, Antonio Graci, 51 anni, di San Cataldo e Giovanni Aloisio, 51 anni, di Misilmeri, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa perché considerati vicini alla famiglia nissena e per questo sarebbero stati favoriti nell’aggiudicarsi le forniture di materiale edile per alcuni lavori pubblici.

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