Mafia nigeriana, scattano 28 arresti. Il capo aveva stabilito la propria base a Caltanissetta

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Smantellata una cellula operativa della mafia nigeriana in Sicilia. La polizia di Catania, su delega della direzione distrettuale antimafia etnea, ha eseguito 28 fermi nell’ambito dell’operazione ‘Light house of Sicily’. Si tratta di indagati prevalentemente nigeriani e appartenenti alla confraternita cultista dei ‘Maphite’, organizzazione criminale transnazionale con sede in Nigeria e basi nei paesi europei e in diverse regioni italiane.

Questi i reati contestati, a vario titolo: associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, spaccio, sfruttamento della prostituzione, contraffazione e alterazione di documenti ai fini della permanenza clandestina sul territorio dello Stato. Centinaia gli uomini della polizia impegnati per colpire l’articolazione siciliana del ‘Cul Maphite’ (Maximo academyc performance higly intellectual empire) denominata ‘Family Lightouse of Sicily’.

All’operazione, condotta con il supporto del Servizio di polizia scientifica e dei reparti di Prevenzione crimine della Sicilia orientale e occidentale, hanno collaborato anche le squadre mobili di Caltanissetta, Cosenza, Firenze, Messina, Palermo, Roma e Vicenza. L’indagine e’ partita nel maggio del 2019 a seguito delle dichiarazioni rese da un collaboratore di giustizia che apparteneva all’associazione mafiosa di tipo cultista ‘The Supreme Eiye Confraternity’ (Sec). Gli inquirenti hanno scoperto l’esistenza di una struttura gerarchica dell’organizzazione e una ripartizione interna in aree di influenza delineate sotto il profilo territoriale. A capo della famiglia ‘Lightouse of Sicily’ ci sarebbe Ede Osagiede, 35 anni, detto ‘Babane”, il ‘Don’ dell’organizzazione, che viveva a Caltanissetta.

A Catania invece, l’organizzazione sarebbe stata diretta da Godwin Evbobuin, detto ‘Volte’, 37enne, anche lui tra i fermati. La parte dell’inchiesta dedicata al traffico di droga, inoltre, ha portato alla luce il ruolo di alcuni acquirenti italiani che acquistavano le sostanze stupefacenti per poi rivenderle a loro volta: un “peculiarita’”, secondo gli inquirenti, dal momento che in passato il narcotraffico era sempre stato un settore ‘etnico’, “caratterizzati da una nazionalita’ che escludeva la presenza di italiani”.

Ecco l’elenco degli arrestati: Godwin Evbobuin, 37 anni; a Catania sono stati arrestati Osaretin Idehen, 44 anni, Ernest Igbineweka, 27 anni, Antonio Mannino, 56 anni, Domenico Mannino, 31 anni, Salvatore Mannino, 30 anni. A Messina sono stati arrestati Benedict John, 29 anni, Oscar Akhuams, 36 anni. A Caltanissetta sono stati arrestati Ede Osagiede, 35 anni, Lamin Njie, 36 anni, Eorhbor Edith 25 anni, Victor Omon Inegbenekhian 49 anni, Joseph Uvwo, 43 anni, Cristian Monday 21 anni, Hope Sylvester hope 30 anni, OdionOmondiagbe, 21 anni, Prince Gyamfi Kosi 45 anni, Insua, Murana, 22 anni. A Palermo sono stati arrestati Nosa Omoragbon, 38 anni, Ibrahim Alhassan 33 anni, Lucky Rueben lucky, 31 anni. A Schiavone (Cs) sono stati arrestati Joy Payos, 38 anni e Godday Osas 25 anni. Stanley Kelechi Ozuigbo, 38 anni arrestato a Roma, Wisdom Monday, 22 anni arrestato a Firenze e Godstime Abumen, 24 anni arrestato a Vicenza.

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