Mafia interessata a iniziative economiche e amministrazioni pubbliche. La relazione DIA sul territorio nisseno

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La mafia prova a condizionare tutte e iniziative economiche del territorio. E’ questo uno dei passaggi della relazione della DIA, secondo semestre 2014, riguardante il territorio della provincia di Caltanissetta, suddiviso in quattro mandamenti mafiosi: Vallelunuga, Mussomeli, Riesi e Gela.

Tra le aree di business individuate come redditizie da Cosa Nostra, secondo la Direzione investigativa Antimafia, c’è il settore agroalimentare, dove esponenti delle cosche mafiose, spesso in doppiopetto, hanno messo le mani “nella filiera commerciale e nella catena di distribuzione dei prodotti”. Sebbene le estorsioni rimangano “l’ambito criminale con cui Cosa Nostra guadagna considerevolmente e mantiene il controllo del territorio”, la mafia nissena è interessata ai progetti finanziati dalla Comunità Europea, ma anche nell’intercettazione di provvidenze e finanziamenti pubblici, specie nel campo degli aiuti all’economia agricola.

Importante il passaggio in cui la DIA adombra il rischio di infiltrazioni mafiose in alcune amministrazioni comunali della provincia nissena in cui Cosa Nostra avrebbe piazzato, o starebbe tentando di farlo, propri uomini politici o amministratori. Un’attività che la DIA definisce come “la propensione ad imporre il controllo su alcune amministrazioni”.

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