Mafia insofferente con società civile e Confindustria. L’analisi della DIA a Caltanissetta

1038

Montante - Valente - Grasso - FAI_Confindustria“La convivenza tra cosa nostra e stidda, attestate nelle rispettive aree di influenza, ha caratterizzato, anche nel presente semestre, la realtà criminale della provincia di Caltanissetta”. E’ questa la conferma che arriva dalla relazione semestrale della DIA al Parlamento, contenente la situazione di Cosa Nostra nei quattro mandamenti nisseni di Mussomeli, Vallelunga (di cui fanno parte Caltanissetta e San Cataldo), Riesi e Gela.

“Non si registrano, infatti, cambiamenti nell’articolazione territoriale (riconducibile a 4 mandamenti) così come nelle prestabilite logiche di ripartizione dei profitti derivanti dalle attività illecite”, spiega la DIA.

Un accordo tra le due espressioni mafiose che si conserva valido e concretizza la pressione sul territorio in varie forme delittuose.

“Cosa nostra gelese mantiene una propria espressione identitaria. Sul territorio di influenza

si registra, tra l’altro, la presenza di alcuni gruppi di minori, di debole struttura, ma soggetti alla leadership di giovani legati, in alcuni casi, da vincoli di parentela con personaggi organici alla consorteria mafiosa”.

“La coartazione e le intimidazioni costituiscono lo strumento principale per prelievi forzosi o per condizionare processi decisionali finalizzati all’impiego di finanziamenti pubblici”.

“Oltre ad estorsioni ed usura, principali fonti di approvvigionamento, persistono lo spaccio e il traffico di sostanze stupefacenti attraverso il ricorso a personaggi terzi e canali di rifornimento attivi in altre aree territoriali”. La Dia nissena, in tal senso, inserisce nelle sue note l’ordinanza di custodia cautelare che il 1° ottobre portò in carcere due nisseni per una vicenda di sequestro di persona a scopo estorsivo.

“Si registra una crescente insofferenza delle organizzazioni mafiose verso l’azione di contrasto posta in essere dai corpi istituzionali e nei riguardi dell’impegno legalitario di cui sono protagonisti settori della società civile e segnatamente la locale Confindustria”.dia

“Le azioni intimidatorie in danno dei soggetti più in vista dell’associazionismo, ponendosi in una luce diversa rispetto alla strategia di inabissamento finora adottata, sono oggetto di particolare attenzione da parte degli organi investigativi e giudiziari al fine di verificare quali siano le finalità perseguite Per la provincia di Caltanissetta i dati SDI indicano in questo semestre, un’ulteriore flessione dei danneggiamenti, delle rapine e degli incendi”.

Commenta su Facebook