Mafia, Federazione antiracket: "Orgogliosi della collaborazione con Confindustria"

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“Apprendiamo dell’esistenza di indagini giudiziarie nei confronti del presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante. Anche in questo caso, come abbiamo fatto in altre occasioni, esprimiamo la nostra convinta fiducia nel lavoro dei magistrati che, come abbiamo avuto modo di apprezzare direttamente, è svolto con competenza e professionalità”. E’ quanto si legge in una nota della federazione antiracket italiana.
Per la Fai “è doveroso, però, richiamare la forza e il valore di una storia personale e collettiva, quella di Antonello Montante e del nuovo gruppo dirigente di Confindustria Sicilia. Nell’estate del 2007 proprio a Caltanissetta si avviò una vera e propria rivoluzione copernicana che ha rappresentato un elemento di svolta nella lotta al racket rafforzando l’esperienza di quel movimento che nel 1990 era nato a Capo d’Orlando. Confindustria Sicilia non può essere etichettata né come ‘antimafia dell’ultim’ora’ né come soggetto segnato dalla retorica. Al contrario: dopo quella svolta niente più, sul terreno dei fatti concreti, è stato come prima per gli imprenditori siciliani”.
“La Fai – conclude la nota – rivendica con orgoglio la collaborazione realizzata in questi anni con Confindustria Sicilia nell’interesse di tutti quegli imprenditori che hanno trovato la forza di ribellarsi alla mafia”.

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