Mafia. Confisca dei beni per due imprenditori della provincia nissena

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Arriva la confisca dei beni per due imprenditori della provincia di Caltanissetta, Alberto Cammarata, 47 anni di Gela e Giovanni Privitera 61 anni di Vallelunga Pratameno, per un valore complessivo stimato ai tempi del primo sequestro in quasi 5 milioni di euro tra beni immobili, terreni, società nel campo dell’edilizia e conti bancari. Ad eseguire i due decreti, emessi dalla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, è stato il personale della Direzione investigativa antimafia.

A Cammarata, ritenuto “a disposizione” dell’associazione mafiosa di Gela è stata applicata anche la misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per due anni.

Privitera, considerato “uomo d’onore” della famiglia mafiosa di Vallelunga Pratameno (CL), è stato oggetto del provvedimento di confisca definitiva su proposta del Procuratore della Repubblica Amedeo Bertone.

Secondo le risultanze investigative della DIA di Caltanissetta, Cammarata è risultato vicino alla famiglia di “cosa nostra” gelese riconducibile al boss Giuseppe Piddu Madonia. “Vicinanza” che gli era costata nel novembre del 2014 il primo sequestro di beni per tre milioni e mezzo di euro, patrimonio oggi sottoposto a confisca di primo grado.

Il provvedimento riguarda l’intero complesso aziendale della società UNICAM S.R.L. con sede a Gela, Zona Industriale e la società “MILANO INFRASTRUTTURE S.r.l..”, con sede a Milano, 44 terreni (intera proprietà o in quota parte) siti nel territorio del Comune di Gela, 3 autovetture e 4 rapporti bancari per un valore complessivo di 3 milioni di euro. Nell’ambito del procedimento l’autorità giudiziaria ha disposto il dissequestro della società “ENICOS S.P.A.”, con sede a Gela,  di 11 terreni, 1 autovettura e 6 rapporti bancari.

E’ invece definitiva la confisca dei beni per Giovanni Privitera.

Dal 2002 al 2013, anno del sequestro preventivo, Privitera si sarebbe aggiudicato almeno 65 appalti del Comune di Vallelunga Pratameno mediante aste pubbliche, cottimi fiducuari, trattativa privata, somme urgenze e lavori in economia. Tra i beni confiscati, una società a responsabilità limitata, con sede in Vallelunga Pratameno, 1 fabbricato composto da 4 distinte unità immobiliari a Vallelunga Pratameno (CL), 1 magazzino sito in Vallelunga Pratameno (CL), 1 magazzino a Polizzi Generosa (PA), 16 Terreni, estesi complessivamente circa 18 ettari a Polizzi Generosa (PA) e Vallelunga Pratameno (CL), 2 rapporti bancari e 1 autovettura per un valore di circa un milione e mezzo di euro.

“Sono due personaggi di spicco nella storia criminale della provincia di Caltanissetta”, spiega il Colonnello Giuseppe Pisano capo centro della DIA. “Cammarata supportava, con le sue aziende, le false fatturazioni che alimentavano il circuito economico di Madonia, ed è stato senz’altro personaggio di spicco. Altrettanto il Privitera”.

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