Mafia. Colpo alla "famiglia" ennese, la Dia confisca beni per 10 milioni a Turi Seminara.

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diaLa Direzione Investigativa Antimafia, DIA, di Caltanissetta, unitamente all’ Arma di Enna, ha confiscato beni e aziende agricole per un valore di oltre 10 milioni di Euro nei confronti di Salvatore Seminara, 66 anni di Caltagirone (CT) e residente a Mirabella Imbaccari (CT), ritenuto reggente e leader indiscusso di cosa nostra operante nella provincia di Enna, attualmente detenuto ai sensi dell’ art.41 bis (carcere duro), dovendo scontare una condanna ad 8 anni per mafia. Oggetto del provvedimento sono 3 aziende agricole operanti nel settore delle coltivazioni agricole associate all’ allevamento di animali (risultano gia individuati quasi un migliaio di capi di bestiame ), nonché beni mobili, immobili e conti bancari tra Piazza Armerina e Mirabella Imbaccari (CT), dal valore complessivo di oltre 10 milioni di Euro.

I complessi accertamenti economico-patrimoniali condotti dalla D.I.A. e dall’ Arma dei Carabinieri di Enna, hanno evidenziato la netta sproporzione fra l’imponente patrimonio immobiliare individuato, riconducibile al SEMINARA, e le disponibilità economico-finanziarie della famiglia Seminara. Pertanto l’intero quadro investigativo predisposto dalla DIA e dall’Arma ha consentito l’individuazione di consistenti elementi di prova utili a determinare 1’origine illecita del patrimonio immobiliare riconducibile al boss mafioso.

Salvatore Seminara, inteso “u zu Turi”, è ritenuto soggetto facente parte dell’associazione mafiosa denominata “Cosa Nostra” di Enna, con il ruolo di promotore, DIA - Francesco Papa, Gaetano Scillia, Emanuele Licariorganizzatore e coordinatore al vertice della stessa organizzazione, grazie anche all’investitura conferitagli da Francesco “Ciccio” LA ROCCA, boss storico della Sicilia orientale e reggente della famiglia di Caltagirone, al quale era molto vicino sin dagli anni 2000. La caratura criminale del SEMINARA, emerge incontrovertibilmente dalle indagini che hanno caratterizzato le operazioni “GREEN LINE” e “OLD ONE”, nonché dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia il quale lo colloca in cosa nostra sin dai primi anni Salvatore-Seminara’90, collegato a Salvatore Tusa (oramai deceduto) e, in tempi più recenti, a

Sebastiana RAMPULLA della famiglia mafiosa di Mistretta.

In particolare sono state sottoposte a confisca le seguenti aziende e beni mobili ed immobili:

3 Imprese Individuali: “SEMINARA Salvatore”, “SCIARPA Maria Concetta” e “SEMINARA Giuseppe”, tutte site in Mirabella Imbaccari (CT), aventi ad oggetto “Coltivazioni agricole associate all’allevamento di animali”.

18 terreni (per complessivi 43 ettari) siti nel territorio di Piazza Armerina (EN).

Quota parte di nr. 20 terreni (per complessivi 18 ettari) siti nei territori di Mirabella Imbaccari (CT) e Piazza Armerina (EN).

3 fabbricati siti in Piazza Armerina (EN).

7 rapporti bancari.

6 autovetture.

2 motocicli.

1 autocarro.

 

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