“Madonia ancora boss”. La Commissione antimafia apre inchiesta sul 41bis

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“Siamo in una provincia dove un signore al 41 bis da anni è dato ancora come dominus della situazione, ed è al carcere duro da tanti anni, parlo del boss Madonia”. Con queste parole la presidente della commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi il 4 marzo 2015 aveva annunciato l’avvio di un’inchiesta sull’applicazione del carcere duro in Italia per i mafiosi. Inchiesta che adesso, a poco meno di due anni da quelle parole che l’avevano anticipata, è stata effettivamente aperta.

La Commissione parlamentare antimafia ha quindi aperto un’inchiesta sul 41 bis per far sì “che questo strumento sia sempre più efficace per supportare gli scopi che la legge prevede”. Lo ha detto la presidente della Commissione Rosy Bindi incontrando a Firenze la presidente dell’ associazione delle vittime dell’attentato di via dei Georgofili, Giovanna Maggiani Chelli.
“Nel rispetto della Costituzione, e quindi sapendo bene che una pena prevede anche il recupero delle persone – ha detto Bindi – noi lavoreremo, ma siamo convinti che per recuperare un mafioso alla società il 41 bis sia uno strumento fondamentale”.

 

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