Ma quale rapina, quali extracomunitari. La Mobile smaschera un 21enne nisseno. Aveva perso tutto al gioco

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Marzia Giustolisi capo della squadra mobileIeri 7 marzo, la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà un giovane nisseno F.B., di 21 anni, ritenuto responsabile di simulazione di reato.

In particolare, la Sezione Reati contro il Patrimonio della Squadra Mobile, nel tardo pomeriggio di giovedì 6 marzo era intervenuta in Viale Trieste dove un giovane aveva denunciato di essere stato vittima di una rapina ad opera di tre soggetti di colore, che lo avrebbero anche picchiato facendolo ricorrere alle cure mediche, dopo avergli sottratto una somma di denaro pari a 225 euro.

Messa in moto immediatamente la macchina investigativa degli uomini dell’’antirapina nissena che hanno setacciato ogni minimo dettaglio, a cominciare dall’’analisi dei sistemi di videosorveglianza della zona che hanno consentito di individuare il passaggio del giovane in questo viale Trieste, ma dei presunti inseguitori, peraltro di colore, non c’era nessuna traccia.

Condotto presso gli Uffici della Squadra Mobile, il giovane non ha riconosciuto nelle foto segnaletiche nessuno dei tre rapinatori, né ha saputo fornire, incalzato dalle domande, descrizioni precise. Anche le pattuglie civetta subito sguinzagliate in città non avevano rintracciato soggetti di colore che insieme si aggiravano per le vie adiacenti il viale Trieste.

Quindi, già da subito, gli elementi raccolti facevano nutrire agli investigatori il dubbio che si trattasse di un fatto anomalo, in considerazione del fatto che il modus operandi dei rapinatori, come descritto dalla vittima, non coincide con gli standard criminali consoni all’’evento.

I sospetti si sono fatti realtà, quando il denunciante, resosi conto di essere stato smascherato,ha compreso che era meglio dire tutta la verità, al fine di non peggiorare le cose e così la mattina seguente si è presentato in Questura raccontando di non aver mai subito alcuna rapina e di essersi inventato tutto al fine di giustificare l’’ammanco dei soldi che gli erano stati dati dai genitori per l’’acquisto di alcuni capi di abbigliamento.

Il giovane nisseno 21enne, B. F., ha raccontato agli agenti che avuto il denaro, invece di comprare i vestiti ha preferito il richiamo dell’adrenalina del gioco, perdendo tutti i soldi in un centro scommesse. A quel punto ha inventato la rapina credendo stoltamente, quanto ingenuamente,  di dare una giustificazione ai genitori con la denuncia presentata in Questura.

“Anche in questo caso gli uomini dell’’Antirapina hanno fatto tempestivamente luce sul caso che aveva creato parecchio allarme sociale tra i residenti, scatenando anche qualche inutile commento razzista – afferma la Dirigente della Squadra Mobile, Marzia Giustolisi – Il silente fenomeno della ludopatia, sta diventando una vera e propria piaga sociale, con l’’acuirsi della grave crisi economica che sta attanagliando il nostro Paese, aumenta il numero delle persone che cerca la soluzione ai loro problemi nel gioco”

Nella foto la Dirigente della Squadra Mobile – Dr.ssa Marzia Giustolisi

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