M5S. Senatori siciliani da espellere. Nella pagina del referendum, Grillo "propone" la soluzione

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“L’assemblea dei parlamentari del M5S ha deciso di espellere i 4 senatori Battista, Bocchino, Campanella e Orellana. Adesso deciderà la rete. Spero che deciderà e confermerà il verdetto della assemblea, così noi siamo un pochino meno ma molto, molto più coesi e forti. Abbiamo una battaglia: dobbiamo vincere le europee e le vinceremo. Daremo il sangue per le europee. Daremo il sangue sulle strade: molti di voi andranno sui palchi di tutti i comuni. 4 mila comuni e due regioni vanno alle elezioni, abbiamo le europee. Non ci possiamo permettere ancora di parlare di gente che bisbiglia ai giornali, dopo 5 minuti che hai parlato sei sul giornale con il titolone. Basta queste cose qui, se vogliono fare un partito con il Corriere, la Repubblica, Libero e l’Unità se lo facciano…”, firmato Beppe Grillo.

Nulla di nuovo, il pensiero del leader Beppe Grillo lo conoscevamo. Molto meno scontato, invece, è che tale articolo appare nel sistema operativo del Movimento 5 Stelle a chi si accinge a esprimere il voto on line. Se Grillo, proprio uscendo dalle “finte” consultazioni con Renzi, aveva detto di non controllare nessuno, la circostanza scoperta oggi lascia quantomeno perplessi.

Non si capisce perché nella pagina del voto, debba esserci un articolo con le frasi del leader che palesemente invita a votare in un certo modo. Soprattutto stride con la democrazia partecipata che ci sia soltanto il suo pensiero. Non certo quello del senatore siciliano Campanella, che fa parte del movimento da tanto tempo e che non ha mai votato in dissenso con le indicazioni del gruppo e quindi dei cittadini, sottoposto a un voto degli iscritti non proprio neutro.

Non ha potuto esprimersi, alla pari di Grillo, nella pagina della votazione che riguarda il suo futuro politico.

Anche perché Grillo non si limita a enunciare i fatti, oppure a rendicontare la riunione congiunta, ma esprime palesemente ciò che auspica come risultato dal web.

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