M5S, “ridurre la produzione dei rifiuti con l’economia circolare”. Incontro con Cancelleri a San Cataldo

1041

“Le 5 stelle rappresentano: ambiente, acqua, sviluppo, connettività e trasporti e siccome sono tutti elementi tra di loro interconnessi siamo dell’avviso che un mondo dove non c’è rispetto per i suddetti elementi non può dirsi sostenibile non può cioè far leva sulle proprie potenzialità, far leva sulla linfa che lo farà resistere nel tempo nonostante l’intervento invasivo dell’uomo”. Lo afferma il Movimento 5 Stelle di San Cataldo nella nota della portavoce Bernadette Arcarese, con cui annuncia l’incontro di domenica 08 novembre alle ore 17.00 presso la sala Borsellino dal  titolo: “Economia circolare per un futuro a zero rifiuti” che vede coinvolti alcuni esperti nel campo. Ci sarà il deputato Giancarlo Cancelleri portavoce del M5S all’Ars,  Antonio Zanotto Assessore ambiente e risorse Comune di Ragusa, l’avvocato Schembari  esperto ambientale.

886050_10207905188257193_439437004739202042_o “La rivoluzione industriale realizzatasi a cavallo tra il Settecento e i primi dell’Ottocento ha creato quella che oggi definiamo un’economia lineare, organizzata secondo un modello del “prendere, fare e smaltire”. Nell’economia lineare, le aziende operano con i paraocchi e le industrie funzionano non riuscendo a vedere la materia prodotta come un valore, ma solo come un oggetto che prima o poi andrà in discarica.  Nel corso del tempo, abbiamo visto l’economia lineare creare vaste conseguenze sia sul piano ambientale che sociale. Il consumo di massa, l’utilizzo di combustibili fossili, la creazione di ambienti urbani e il trasporto globale hanno contributo, tutti assieme, a degli effetti sconcertanti sul mondo naturale – e sul nostro”.

“Al contrario – proseguono i pentastellati di San Cataldo – se vogliamo salvare il nostro pianeta, spendere meno, inquinare meno dovremmo utilizzare  l’economia circolare  che, per sua natura, è un’economia di recupero. Non si tratta tanto di “fare di più con meno” ma, piuttosto, di fare di più con ciò di cui già disponiamo evitando di sprecare. I dati statistici forniti dalla ricerca condotta in Europa sulle abitudini di consumo mostrano come spesso le risorse che abbiamo a disposizione finiscano per andare sprecate: ad esempio, in un solo anno solare, solo il 40% della spazzatura e dei rifiuti prodotti in Europa sono stati riciclati”.

Anche la commissione Europea – Programma per un’Europa a zero rifiuti-  va verso l’economia circolare, dando indicazioni chiare in materia al parlamento europeo, al consiglio, al comitato economico e sociale europeo e al comitato delle regioni. La transizione verso un’economia più circolare è al centro dell’agenda per l’efficienza delle risorse stabilita nell’ambito della strategia Europa 2020.

“L’economia circolare riduce sensibilmente la produzione di rifiuti perché i prodotti mantengono il loro valore aggiunto il più a lungo possibile e non ci sono rifiuti”, si legge nella nota. “Quando un prodotto raggiunge la fine del ciclo di vita, le risorse restano all’interno del sistema economico, in modo da poter essere riutilizzate più volte a fini produttivi e creare così nuovo valore”.

I Comuni, le Regioni, la società civile, la politica, “dovrebbero interrogarsi sulla possibilità di modificare non solo i costumi e gli usi che porteranno il nostro pianeta di implodere ma pure far cambiar passo all’economia, apportando cambiamenti nell’insieme delle catene di valore, dalla progettazione dei prodotti ai modelli di mercato e di impresa, dai metodi di trasformazione dei rifiuti in risorse alle modalità di consumo”.

“Il M5S abbraccia i principi dell’economia circolare come propri, si impegna a  diffondere  la cultura e le informazioni adeguate affinché gradualmente la società tutta possa cambiare stile di vita, passando da individuo consumista a riutilizzatore consapevole”.

Commenta su Facebook