Lutto cittadino a Santa Caterina per i funerali di Giuseppe Saporito, il tecnico morto sul lavoro

5665

Si sono tenuti oggi pomeriggio nella chiesa madre di Santa Caterina i funerali di Giuseppe Saporito, il tecnico specializzato 42enne morto l’11 agosto scorso dopo essere precipitato da un traliccio Enel su cui stava lavorando.

Sull’incidente, avvenuto in contrada Anghillà, in un’area adiacente al tracciato della Ss640, indaga la magistratura che ha ricevuto i primi esami dell’autopsia sul corpo del 42enne caterinese che lascia moglie e due figli piccoli. Sono stati iscritti nel registro degli indagati i titolari della Icoimel Srl, società di Caltanissetta specializzata in progettazione, costruzione, manutenzione di impianti elettrici, fotovoltaici e di pubblica illuminazione. Si tratta del nisseno Salvatore La Marca di 56 anni e di Luigi Spigarelli 72enne residente a Ragusa. Al momento è un iscrizione d’ufficio per procedere a tutti gli accertamenti.

Una società che da tempo lavora nel settore, anche per Enel per cui effettua interventi sulla rete pubblica di illuminazione. Saporito era un tecnico esperto, abituato a lavorare su tralicci ad altezze elevate e quella mattina indossava tutti i dispositivi di sicurezza. Ma qualcosa è andato storto e per questo la magistratura sta indagando, mentre la famiglia ha dato mandato all’avvocato Alberto Fiore in qualità di parte offesa.

Il sostituto Procuratore Irene Frudà dirige le indagini della polizia amministrativa, guidata dal vicequestore Michele Emma. Nella caduta di dieci metri Saporito è morto sul colpo, a causa della frattura alla base del cranio. Questi i primi esiti dell’autopsia effettuata dal medico legale Giuseppe Ragazzi, come scrive La Sicilia nell’edizione di Caltanissetta. Per capire se qualcosa non abbia funzionato sull’imbracatura o su altri dispositivi di sicurezza, ovvero sulle cause dell’incidente, bisognerà attendere gli esiti dell’inchiesta. A Santa Caterina il sindaco Michelangelo Saporito ha proclamato il lutto cittadino nel giorno dei funerali di Giuseppe Saporito attorno alla cui famiglia si è stretta l’intera comunità caterinese.

Commenta su Facebook