“L’Università è anche del territorio, ma non sia solo lezioni”, il Rettore Micari al Consorzio nisseno

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Il nuovo Rettore dell’Università di Palermo Fabrizio Micari, intervenendo nell’aula magna del consorzio Università di Caltanissetta per l’inaugurazione del laboratorio internazionale di entomologia forense che ha sede al Cefpas, riferendosi alla presenza dell’università nel territorio non ha mai pronunciato le parole “polo sanitario del centro Sicilia”. Ma nella seconda parte del suo intervento ha tracciato le linee guida di un rapporto tra Polo Universitario di Palermo e Università del territorio a Caltanissetta che gettano le basi del progetto.

Innanzitutto perchè Micari ha convintamente approvato la scelta di creare il laboratorio di ricerca in entomologia diretto dalla dr.ssa Claudia Sollami in collaborazione con Denise Gemellaro dell’università di Rutgers (Usa), un altro tassello, sul fronte della ricerca, del polo sanitario del centro Sicilia. Importante proprio perchè il Magnifico rettore in tema di università del territorio auspica attività che vadano oltre la sola didattica, bollando come sbagliata la scelta di quelle università, come il Politecnico di Torino, che hanno chiuso le sedi decentrate.

“Università è anche università del territorio – ha detto Micari – Palermo agisce su Agrigento, Trapani e Caltanissetta, bacini di giovani e intelligenze che non possiamo che coltivare, permettendo la crescita del territorio. Ma università del territorio non può e non deve essere soltanto lezioni, e basta. Se è solo un mordi e fuggi senza un forte radicamento sul territorio è vana”. Per Micari l’idea di un laboratorio internazionale di entomologia forense è funzionale a tale più ampia visione.

Il presidente del consorzio universitario Emilio Giammusso, ha rimarcato che l’attività del laboratorio di entomologia forense “non è solo l’analisi di dati scientifici per le indagini criminologiche, ma rappresenta anche un opportuno e qualificato contributo al nostro territorio, per le forze dell’ordine, per aiutare i nostri giovani universitari ad intraprendere nuove specializzazioni”.

“L’innovazione è una disobbedienza andata a buon fine- ha detto Giammusso – e in questo senso noi vogliamo essere disobbedienti per essere capaci di dare voce ai giovani. Ma vogliamo anche costruire insieme la strategia formativa dei nostri corsi di Laurea attuali e futuri per lo sviluppo del polo sanitario del centro Sicilia”.

Nel suo discorso il Rettore Micari ha parlato di “Università attore politico con le altre istituzioni per elaborare una strategia della nostra terra. Per i giovani”. “Non possiamo più accontentarci di dire che abbiamo formato i nostri ragazzi. Oggi dobbiamo individuare paradigmi di crescita del nostro territorio. Ha senso che i nostri ragazzi vadano fuori e noi perdiamo intelligenze? Dobbiamo rispondere a questo, alla libertà di scegliere se andare fuori o restare qui”.

Sul “ruolo e importanza di un’università che non è sede centrale”, il magnifico Rettore ha ricordato come “altre università hanno eliminato le sedi decentrate come ha fatto il Politecnico di Torino, ma non è la scelta giusta. L’università deve essere radicata sul territorio ma deve essere anche sede di eventi culturali e laboratori, biblioteche, un luogo dove c’è una vitalità culturale a 360 gradi. Così ha senso il rapporto tra il Polo e il Consorzio nella misura in cui i due interagiscono fortemente e creano tali condizioni”, ha concluso Micari.

Sede del laboratrio di ricerca di entomologia forense, nonché del campus universitario di medicina è il Cefpas.

“C’è la possibilità – per il direttore Angelo Lomaglio – di tornare a fare cose utili alla Sicilia”.

L’iniziativa è frutto di una collaborazione tra Consorzio universitario e Cefpas, così “realizziamo formazione di qualità, se lavoriamo nel territorio per costruire reti e alleanze”, ha detto Lomaglio.

Lomaglio ha evidenziato che “un pericolo c’è ed è in una interlocuzione politica per cui da fuori si pensi alla Sicilia come ad una ciambella con il buco al centro. Oggi vogliamo dimostrare che è possibile riempire quel vuoto con cose utili. Abbiamo competenze e personalità”.

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