L’ultimo saluto degli amici ad Adnan: “E’ morto per il suo altruismo”. La salma in partenza per Islamabad

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Alla morgue dell’ospedale S.Elia di Caltanissetta l’ultimo saluto a Siddique Adnan il 33enne pakistano ucciso da cinque connazionali la sera del 3 giugno scorso. Commozione tra gli amici che non si danno pace per la tragica fine. La salma dopo aver raggiunto Milano in auto sarà trasferita in aereo in Pakistan. Ali Hader, ex mediatore culturale, ci fa ascoltare uno degli ultimi messaggi inviati dal giovane ad un amico in cui gli dice che qualora non lo avessero più visto in giro, lui almeno così sapeva chi erano i suoi carnefici. Viveva nel terrore e aveva denunciato le persone che poi lo avrebbero ucciso con cinque fendenti. Quattro arresti operati dai carabinieri sono stati già convalidati dal gip mentre il quinto sospettato, un ventenne pakistano residente a Caltanissetta, è in stato di fermo da ieri su disposizione della procura. Sulla convalida si esprimerà il giudice in queste ore. Le accuse per tutti sono di omicidio aggravato in concorso.

Questa mattina la salma è stata prelevata alla morgue dell’ospedale S.Elia alla presenza di amici, istituzioni e sindacalisti della Cgil. Tante le lacrime versate dai datori di lavoro di Adnan, una famiglia di imprenditori che ha preferito restare anonima. Quello che dovevano fare per lui lo hanno fatto quando era in vita. Non solo il contratto a tempo indeterminato, traguardo che Adnan si era meritato per la sua maestria come artigiano. Lo accompagnavano a casa fin sotto il portone e negli ultimi tempi gli portavano la spesa per evitare che facesse brutti incontri.

Adnan Siddique era assediato da una banda di malavitosi che aveva già denunciato. Lui, che non era un bracciante ma un abile artigiano del settore tessile, s’era trovato suo malgrado in una storia di caporalato avendo accompagnato a denunciare una vittima. “Senza il sacrificio di Adnan – ci dice Ali – non si sarebbe scoperto il caporalato. Prima di morire l’ho incontrato con un signore, lo stava accompagnando in via Malta per una visita ambulatoriale. Era una persona che aiutava gli altri. E’ morto per il suo altruismo. Ha scoperto i caporali, se non moriva Adnan oggi non sarebbero stati scoperti i caporali”.

All’ultimo saluto hanno partecipato il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, e il segretario generale della Cgil, Ignazio Giudice. Gambino ha spiegato che il Comune era disponibile a dare un contributo per il trasporto della salma fino a Milano poiché dal capoluogo Lombardo fino in patria le spese sono già coperte dal governo del suo Paese ma la comunità pakistana aveva già provveduto a coprire le spese. Questo contributo sarà quindi devoluto alla famiglia d’origine del giovane che tutti i mesi inviava ai genitori e ai fratelli un sostegno economico. “Adnan ha fatto il sindacalista suo malgrado”, è invece l’amara constatazione del segretario generale della Cgil, Ignazio Giudice.

Venerdì 12 giugno 2020 alle ore 19,00 a Caltanissetta, in corso Umberto I, si terrà una manifestazione per chiedere giustizia per Adnan e verità sull’omicidio.

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