L'Udc, "fuori condannati in primo grado". "Passo indietro apparati e candidato sindaco in pochi giorni"

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UDC conferenza elezioni - Middione - Miccichè - DiernaL’Udc di Caltanissetta ha presentato in conferenza stampa il programma elettorale per la città in vista delle elezioni amministrative. “Oggi ufficialmente lanciamo la proposta di alleanza per la città a partiti, movimenti e società civile, facendo per primi, e chiedendo agli alleati, un passo indietro dalle proprie appartenenze”, ha detto il deputato all’Ars, Gianluca Miccichè presentando il programma centrista.

Il messaggio agli alleati è chiaro. La candidatura a sindaco sarà individuata nella figura di un esponente esterno agli apparati di partito. Così il deputato all’Ars, Micichè, alla presentazione del programma dell’UDC per le amministrative di Caltanissetta. Il primo punto del programma, presentato alla stampa all’Hotel Plaza, è il codice etico. Un codice molto stringente, che verrà sottoscritto da tutti i candidati della lista e che l’Udc porrà come condizione anche agli alleati. Prevede le dimissioni anche dopo una condanna in primo grado per i reati di mafia, per quelli in cui c’è l’obbligo di arresto in flagranza di reato e per i reati contro la pubblica amministrazione. Il codice etico prevede anche l’incandidabilità o l’incompatibilità sopravvenuta, di chiunque abbia conflitti d’interesse a vario titolo, sia esso professionista o imprenditore o fornitore dell’amministrazione comunale, ovvero soggetto i cui interessi possano essere oggettivamente implicati nell’attività amministrativa. “E’ un punto forte ma necessario per recuperare il rapporto con i cittadini – afferma il deputato nisseno Gianluca Miccichè – Non siamo giustiziasti, i gradi di giustizio sono tre, però se ci sono reati particolari, come mafia o reati contro la pubblica amministrazione ad esempio, anche con una condanna di primo grado credo sia un obbligo morale per chi vuole impregnarsi in politica e vuole la condivisione dei cittadini, mettersi di lato e dare spazio a chi non ha macchia in tal senso. Capisco che è un processo difficile, ma un’opera di moralizzazione della politica è necessaria per avvicinare i cittadini al Comune che viene visto come elemento lontano e disinteressato, se non addirittura come qualcosa che va contro i cittadini”.

I popolari per l’Italia hanno dunque tratto il dado chiedendo chiarezza per un’alleanza programmatica e di metodo e per un candidato sindaco di coalizione che ne rappresenti la sintesi.

“Lanciamo il programma per il futuro del Comune. Noi oggi lanciamo l’alleanza per la città, sulla base delle cose da fare chiediamo a tutti di mettere da parte i vincoli d’appartenenza e ritrovarci sulle cose da fare e sull’uomo che dovrà garantire alla città di rinascere e di riunire attorno ad una speranza e un progetto comune”. Un passo indietro, dunque. “Siamo i primi a fare un passo indietro e sulla scorta di questo imprimatur, di mettere da parte le appartenenze e condividere ciò che si può fare, se c’è buona volontà e la classe dirigente è matura, nell’arco di pochi giorni condivideremo il programma e anche l’uomo che rappresenterà la sintesi delle cose da fare”, afferma Miccichè a Radio CL1 notizie.

Alla presentazione del programma alla stampa erano presenti i consiglieri del gruppo, guidati da Giorgio Middione, Giusepe Territo, Lillo Rinaldi, il segretario cittadino Felice Dierna, il consigliere Ugo Lo Valvo, ma anche i tanti candidati, soprattutto giovani e donne, che comporranno la lista. Andando al programma elettorale, l’Udc ha voluto segnare una netta discontinuità con l’attuale amministrazione su alcuni punti. Ad esempio sui rifiuti si parla chiaramente della raccolta porta a porta e di una particolare modalità di recupero della frazione organica che sono due modalità di raccolta alternative a quelle indicate nel piano integrato adottato dall’amministrazione Campisi che punta invece sui cassonetti intelligenti.

In tema di urbanistica, la proposta degli svincoli Caltanissetta Sud e Caltanissetta Est. Sullo sviluppo economico l’Udc punta su concertazione e partecipazione degli attori sociali ed economici, in primis Confcommercio, Confartigianato e la Camera di commercio, senza dimenticare la promozione della cultura della legalità. Un dialogo che secondo il decano dei consiglieri, Giuseppe Territo, “le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, non hanno potuto avere con questa amministrazione”.

In tema di università c’è la creazione di un polo medico universitario all’interno del Cefpas. Un punto, questo, che si sposa con il programma del Partito Democratico che propone un’ integrazione tra Cefpas e Università, partendo dal fatto che ad oggi il Cefpas è inspiegabilmente fuori dal circuito accademico.

C’è poi il verde pubblico e l’impegno a completare e rendere fruibile il parco Balate, mentre in ambito turistico si propone l’istituzione del’Ente Parco Geo Minerario delle Solfare per accedere ai finanziamenti europei e bonificare le miniere, in particolare Trabonella e Gessolungo.

E poi la sanità, la sicurezza, con il vigile urbano di quartiere, le politiche giovanili, con la creazione di un centro culturale giovanile, le politiche per la casa che integrino un nuovo rapporto con lo Iacp e con la Regione sul fronte legislativo.  

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