L’Ordine dei medici incontra il direttivo Fimmg: “Maggiore collaborazione per offrire sanità efficiente ai pazienti”

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Proficuo incontro tra una delegazione dell’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Caltanissetta e il direttivo provinciale della Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale). Il presidente dell’Ordine, Giovanni D’Ippolito – impegnato in queste settimane in un ciclo di visite istituzionali – ha incontrato il neo segretario del sindacato dei medici di famiglia, Salvatore Pasqualetto, al quale ha formulato i migliori auguri per il prestigioso incarico, estendendoli a tutti i componenti del nuovo consiglio direttivo.

L’Ordine dei Medici, con l’incontro svoltosi nella sede Fimmg di Caltanissetta, ha voluto così rafforzare il dialogo con i medici di famiglia che il presidente D’Ippolito ha definito “il front-office con l’utenza”, apprezzandone il fondamentale ruolo svolto nell’assistenza ai pazienti. “I medici di medicina generale, attraverso una diagnosi precoce e un’adeguata terapia, riescono a fornire una assistenza domiciliare qualificata, soprattutto per le patologie croniche, evitando così molto spesso il ricorso alla struttura ospedaliera che deve invece essere utilizzata per la cura delle patologie acute – osserva D’Ippolito -. Questo importante compito, i medici di medicina generale riescono a svolgerlo in maniera ottimale malgrado l’eccessivo carico burocratico al quale oggi sono chiamati”.

Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, inoltre, ha sottolineato l’importanza dell’unità della categoria dei medici che, lavorando in perfetta sinergia, riescono ad ottimizzare la risposta alla richiesta di salute da parte dei cittadini. D’Ippolito e il neo segretario Pasqualetto hanno quindi manifestato reciproca collaborazione nella condivisione di un percorso comune sia nelle iniziative istituzionali sia nei percorsi di aggiornamento professionale che nell’interscambio culturale. “Siamo tutti medici senza alcuna distinzione di appartenenza”, hanno unanimemente concluso D’Ippolito e Pasqualetto.

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