Non ancora insediata, l’opposizione chiede l’azzeramento della Giunta

Con la firma del consigliere Salvatore Calafato al comunicato di un gruppo di 11 consiglieri di opposizione, la nuova giunta Ruvolo rischia di non avere maggioranza in consiglio comunale, se “Alleanza per la città” non sarà in grado di “recuperare” il consenso dei gruppi di Sicilia Futura e dei “Moderati per Caltanissetta” e considerato che è rimasto inascoltato l’appello di Adriana Ricotta dell’Udc che diffidava il sindaco dal trattare con l’Udc Sicilia – Area Popolare.

I consiglieri Bruzzaniti, Maira, Bellavia, Failla, Favata, Adornetto, Alaimo, Aiello, Magrì, Petrantoni e Calafato, in una nota prendono le distanze dalla nuova giunta. “L’inversione di rotta tanto auspicata dall’intera cittadinanza sembra più che mai disattesa visti i nomi della nuova giunta Ruvolo”, affermano.

“I nuovi volti a tutto fanno pensare fuorché ad una squadra in grado di risollevare la città dal baratro in cui negli ultimi due anni è sprofondata. L’amministrazione della svolta, il sindaco della rinascita, hanno preso in giro l’intera città in campagna elettorale, e oggi, a distanza di due anni di pessima amministrazione, continuano a farlo, non mostrando un minimo di coerenza rispetto a quanto promesso in tempi elettorali e soprattutto un minimo di coraggio e forza rispetto ai partiti che lo appoggiano, PD ed UDC, o forse sarebbe meglio dire ex UDC”.

“Riggi, Campione, Tumminelli, Dierna, Insisa, Margherita, sono queste le persone che realmente dovrebbero e potrebbero salvare la città dal “pasticcio partecipato” degli ultimi tempi? Tutte persone perbene, e di indubbia moralità, come il nostro sindaco del resto, accomunate però, probabilmente, più dall’amore per le gratificazioni personali che da quello per la città”. Parole pesanti, quelle dell’opposizione che non aspetta neanche l’insediamento della nuova giunta per manifestare le proprie critiche, con un riferimento velato ai “tanti nomi apparsi sui giornali, che in qualche modo sarebbero tornati utili alla nostra città”. Il riferimento pare essere, tra gli altri, all’ex presidente del consiglio comunale, Giuseppe Territo. “Volti noti, per qualcuno forse icone della vecchia politica, ma per tanti altri persone concrete ed amministrativamente preparate”, dicono i consiglieri d’opposizione.

“Non possiamo che prendere le distanze in maniera netta da questa nuova spartizione di poltrone, che non tiene conto delle reali esigenze della città, e ci allontaniamo ancora di più se pensiamo che gli assessori sono già stati designati senza saper ancora che deleghe attribuire loro, come se le competenze fossero un dettaglio di poco conto”.

E così gli 11 consiglieri chiedono polemicamente “l’azzeramento della nuova giunta ancora nemmeno insediatasi!”.

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