L’omicidio del medico Aldo Naro. Si allarga l’inchiesta con dieci avvisi di garanzia

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L’omicidio in discoteca del medico 25enne Aldo Naro, si allarga l’inchiesta della Procura con dieci persone iscritte nel registro degli indagati a vario titolo per aver coperto l’autore del delitto e altri per rissa.

Nella prima udienza a carico del 17enne Andrea, il buttafuori in nero dello Zen della discoteca Goa, autore del calcio mortale al giovane medico Aldo Naro di San Cataldo, i genitori di Aldo avevano detto chiaro e tondo di non poter perdonare. Perchè il 17enne non mostrava alcun segno di consapevolezza e altresì perchè era evidente che coprisse qualcuno. Una tesi, quella sostenuta dai genitori di Aldo Naro, a cui lavorano parallelamente gli inquirenti di ben due Procure a Palermo, quella ordinaria e quella per i minorenni.

Dalla Procura guidata da Franco Lo Voi sono partiti infatti dieci avvisi di garanzia nei confronti di altri giovani presenti quella sera nella discoteca dello Zen. Ma solo alcuni di questi, in particolare 3, sono accusati a vario titolo di favoreggiamento. Gli altri sarebbero indagati per rissa. E’ il segnale che la Procura sta ricostruendo l’esatta dinamica dei fatti di quella tremenda notte di giovedì grasso in cui tante caselle devono ancora andare al loro posto.

Tutti volevano il nome. Così il 17enne avrebbe rivelato in carcere ad un compagno di cella il motivo per cui si costituì alle forze dell’ordine che lo cercavano dopo il delitto.  E’ uno dei segnali che ha allertato la Procura, su possibili omissioni e coperture.

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