Lo Verme, “quando Fi e Ncd hanno ritirato sostegno, abbiamo festeggiato”. Programma tutto sul sociale

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Lo VErme con i candidatiGioacchino Lo Verme si presenta alla prima conferenza con la stampa. Da quello che dichiara, sarà la prima e l’ultima. Il candidato sindaco di Alternativa Civica Liberale, infatti, si presta alle interviste, ma poi puntualizza che nella sua campagna proseguirà il silenzio. “Il mio palcoscenico è la strada, io vengo dalla strada, ho fatto il medico come una missione. Nella strada, magari al mercato, sarò felice di incontrare anche la stampa”. Ma non parteciperà a incontri o trasmissioni.

Il programma essenziale – esordisce Lo Verme parlando del programma di Alternativa Civica Liberale – è quello sul sociale per questa città. E’ quello che stiamo vedendo, girando la città, in maniera preminente, che la gente sta male, che soffre. Io sono sceso in politica per poter avere uno strumento amministrativo che mi possa aiutare a fare questo. Poi ci sono programmi interessanti su rifiuti e altri punti, ma la preminenza è il sociale e basta, noi avremo questa priorità”.

Quindi la spinosa questione del sostegno ricevuto da Forza Italia e Nuovo Centro Destra che poi lo hanno ritirato per candidare SergioIMG_4690 Iacona.

Questo avvicinamento non c’è mai stato – chiarisce Lo Verme – E’ stata una cosa veramente molto personale da parte di alcuni personaggi. Io lo definisco un avvicinamento unilaterale da parte loro, così come è stato unilaterale l’allontanamento. Questo aveva danneggiato la nostra immagine e il nostro progetto, noi eravamo partiti come movimento civico e siamo rimasti tali, siamo partiti da soli e contiamo di rimanere da soli, ora e sempre. Quello che stava succedendo, non per nostra volontà, ci aveva arrecato danni e offuscato l’immagine di pulizia e trasparenza di cui siamo fieri e che abbiamo messo come logo della nostra campagna elettorale. Adesso stiamo avendo come ritorno tutto quello che avevamo seminato in questa campagna elettorale che è stata lunghissima per noi che non siamo un partito strutturato, e siamo dovuti partire prima degli altri, essendo un movimento civico. Noi siamo partiti molto tempo fa adesso siamo al dunque e abbiamo riconquistato la nostra immagine e la nostra voglia perchè avevamo perso anche quella”.

Lo VErmeMa se il rischio era così alto, chiediamo al candidato sindaco Lo Verme, perchè nessuno, dal suo movimento, il giorno dopo l’annuncio del sostegno di FI ed NCD, ha smentito seccamente l’ipotesi?

“E’ stato smentito, invece, tant’è vero che Gioacchino Lo Verme non ha voluto assolutamente fare conferenza stampa e sedersi con questi personaggi. Non ha mai parlato di programmazione e di trattative, assolutamente. Gioacchino Lo Verme è stato in silenzio e continuerà a farlo per una sua scelta”.

Torniamo per un attimo al suo programma per il sociale. Lei crede che la città abbia una sensibilità tale da darle il voto soltanto per questo?

“Io so che la città ha soltanto bisogno e credo che questo bisogno può essere tramutato in una simpatia per me, visto che lavoro da 40 anni nel sociale. Questa gente mi conosce, io lavoro quotidianamente per loro e credo possa essere un biglietto da visita che può dare un ritorno anche di immagine per me. La città è assolutamente matura per credere in un progetto tutto votato al sociale, peggio di così non può andare, tranne che tutti i 60 mila abitanti di Caltanissetta non vadano a mangiare al boccone del povero”.

Quindi si torna al capitolo centro destra e al sostegno prima dato e poi mancato dai partiti. Lo Verme va giù pesante dicendo: “quando abbiamo appreso la notizia che il centrodestra abbandonava Lo Verme, abbiamo festeggiato”.

“Noi siamo nati con un preciso obiettivo, essere da soli, civici, avere solo la nostra linea di condotta e non dividerla con nessuno, con questo tipo di politica. Il nostro obiettivo veniva distorto e vedevo che gli amici e i candidati nelle liste erano demotivati, confusi e disorientati e ancor di più io, che mi rendevo conto che tutto questo si stava ritorcendo in maniera negativa su di noi, condizionando i candidati in consiglio comunale che sono il motore della campagna elettorale. Nel nostro DNA esiste l’idea di libertà, impegno e trasparenza e non potevano certo subire tutto quello che ci si stavano portando dietro”.

“Al momento in cui è stato dichiarato che il centro destra abbandonava Gioacchino Lo Verme, non dico che abbiamo festeggiato, ma abbiamo festeggiato davvero, però è stato come rinascere in questo nostro progetto che era assolutamente nostro e solo nostro e ha dato una scossa micidiale a tutti i candidati e a noi facendo in modo che tutto questo si è rivolto a favore nostro e contro chi aveva tentato di portarci in questo disguido. Io cerco di portare avanti un progetto e sono sicuro che tutto quello che diciamo lo diciamo con sincerità e senza nascondere nulla. Non abbiamo secondi fini”.

 

 

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