Lo sport è morente, gli impianti invece.. pure. Una proposta "la tagliata d'erba del consiglio comunale"

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(di Tony Maganuco) Si è sempre detto che lo stato di salute e benessere di una città si misura anche dallo sport.

il manto erboso al Tomaselli
il manto erboso al Tomaselli

Caltanissetta ha avuto un lento e doloroso declino in tal senso. Nel calcio la mitica Nissa, quella vera, è scomparsa. Nel basket Robur e Vis Nova, nel volley Cannizzaro e Kanguro.
Nei miei ricordi di cronista sportivo, il sabato e la domenica a Caltanissetta dovevi prendere l’agenda per seguire lo sport che era di alto livello.
Si partiva alle 18 del sabato al pala Milan, con le partite di serie B di volley, con la Cannizzaro ( ex Giordano)in campo maschile e la Kanguro in campo femminile, per passare alla domenica alle ore 14,30 con la Nissa allo stadio Palmintelli ed a seguire la Robur e la Vis Nova al Chiarandà.
Quelle squadre non esistono più, sostituite da società che militano in campionati di medio bassa categoria e sostenute da persone di buona volontà che investono nello sport certamente non per businnes, ma solo ed esclusivamente per passione.
Oggi queste società non percepiscono alcun contributo e se lo hanno, non supera il migliaio di euro (in caso di promozione). Somma, qualora acquista subito riversata nelle casse comunali sotto forma di costo per sedute di allenamento,15 euro all’ora se pomeridiane, 25 euro se serale, oltre un “pedaggio” per le pulizie
Oggi sono quattro gli impianti a regime nella nostra città.IMG_0796
Lo stadio Marco Tomaselli, il Pala Cannizzaro, lo stadio Palmintelli ed il pala Emilio Milan. La gestione è dell’assessorato allo sport e la manutenzione dell’ufficio tecnico comunale.
Sono sei i custodi disponibili. Di fatto quattro, considerato che i restanti due, sono in ferie dovute da tre anni ed oltretutto, devono anche accudire altri impianti minori.
Ma quanto ci costano questi impianti? Ah saperlo è cosa assai difficile, dai dati raccolti dalle varie interrogazioni fatte dai consiglieri Francesco Dolce, Lorenzo La Rocca, Gianluca Bruzzaniti, Manuela Margherita , Alessandro Maira e Oriana Mannella( quest’ultima prodiga di interrogazioni in merito agli impianti tra docce fredde e credito sportivo),si evince che le utenze di pian del lago raggiungono nel quadriennio solo per l’acqua 51.000 euro….contro i soli 3.600 euro per il Palmintelli.
Qualcosa non va, come non va le spesa per l’acqua pari a 4 mila 880 euro in un anno e per l’utenza elettrica di mille e 576 euro per la pista di pattinaggio che di fatto risulta inagibile e quindi priva di queste utenze. Un impianto che per fortuna viene animato dai campionati di calcetto per i nostri immigrati e tenuto in vita, anche se privo di servizi dal dinamico Padre Alessandro.
IMG_0794Ed ancora, un mistero il finale del “caso” dell’impianto degli Angeli, su cui la giunta Ruvolo aveva deciso di investire gli 80.000 euro del credito sportivo anzichè destinarlo alla manutenzione degli impianti sportivi.
Beh, non dico nulla di nuovo se evidenzio il fatto che quando si entra in una casa, è diritto dovere dell’inquilino constatare i costi delle utenze, lo stato degli impianti ed i costi di manutenzione. Cosa palesemente non fatta.
Su tutta questa amara vicenda è stucchevole sapere che spendiamo 51.000 euro a Pian del Lago e il manto erboso del Tomaselli è secco con buche visibili.
Il perchè è presto spiegato: alla ditta appaltatrice è scaduto il contratto a Dicembre 2014. Ma dico come si firma un contratto per il manto erboso con scadenza Dicembre 2014 quante le attività sportive vanno da ottobre a giugno? certamente chi ha firmato il contratto non ha una minima idea dei tempi del mondo sportivo.
Un appello ai consiglieri, disponibile a farmi promotore di una “tagliata” d’erba del consiglio comunale . Ci mettiamo con cesoie ed arnesi ed “appianiamo” il problema, se non ci riusciamo potremmo coltivare patate. Almeno lo rendiamo prolifico…
E’ proprio cosi’ purtroppo, lo sport è morente, gli impianti invece..pure.
Tony Accesi Web

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