Lo sfogo del "falso" pentito al Borsellino quater: "Vergogna per i funzionari che non dicono la verità"

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“Io ho patteggiato la mia libertà con quella degli altri, e mi vergogno enormemente ma io mai avrei fatto fare il 41-bis a quegli uomini,  io non sapevo quei nomi, non ne conoscevo nemmeno uno, me li hanno riferiti i funzionari di polizia”. A dirlo è il falso pentito Francesco Andriotta, che questa mattina ad inizio udienza del processo Borsellino quater, dinnanzi alla Corte d’Assise di Caltanissetta si è lasciato andare ad uno sfogo straziante: “Loro ora si devono vergognare che non dicono la verità – ha detto disperato – a me questo mi ha fatto male, io non riesco proprio a capire perchè non parlano e perchè stamattina siamo solo io e Scarantino imputati e non ci sono i funzionari. Io voglio qui i funzionari! Ricorrerò alla corte europea di Strasburgo. Scriverò anche a Mattarela. Io chiedo pietà ma lo devono fare anche i funzionari della polizia di stato che mi hanno fatto fare tutto questo”.

il presidente della Corte d'Assise
La Corte d’Assise

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