Lo scontro nel PD investe la Giunta. Il circolo Faletra, “non più vincolati a maggioranza e linea di partito”

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“Avremmo preferito intervenire, così come suggerito dal sindaco Ruvolo, prima della pausa ferragostana, su ragionamenti di carattere politico, sui temi programmatici, sugli obiettivi raggiunti o eventualmente da raggiungere, sviluppando, all’interno dei partiti di Alleanza per la Città, un dibattito per individuare le personalità più adatte, al fine di rispondere alle esigenze primarie della città e colmare quelle criticità che si sono evidenziate in questo primo anno di amministrazione. Ed invece il segretario cittadino del Pd ha ancora una volta preferito scegliere la solita logica della occupazione delle poltrone! Evitando qualsiasi ragionamento sugli obiettivi che il Pd vuole perseguire con la sua azione all’interno della amministrazione ed ha optato per una scelta, incomprensibile e non condivisa, nella individuazione  della/e personalità e di cui il direttivo non ha avuto la possibilità di discutere”. E’ l’affondo del Circolo Faletra al segretario cittadino del PD, Ivo Cigna sulla vicenda del rimpasto di giunta, affrontata stamane in una conferenza stampa dai consiglieri Annalisa Petitto e Francesco Dolce e dal segretario del circolo Faletra del Pd, Linda Petrantoni.

Di seguito la nota integrale

“A nostro avviso il partito avrebbe dovuto  valorizzare quei dirigenti, giovani, competenti e che si sono spesi in questi anni per il raggiungimento dei risultati elettorali e per la crescita del partito. E certamente non si può dire che nel Pd cittadino manchino personalità con queste caratteristiche.

I colpi di mano e gli accordi sottobanco che ormai da diverso tempo denunciamo , come costante modus operandi del segretario cittadino e del segretario provinciale del PD (che farebbe bene a riflettere sulla sua gestione del partito a livello provinciale, dove nel giro di poco tempo abbiamo perso decine delle amministrazioni prima a guida Pd e centro sinistra) ancora una volta fanno apparire il Pd più interessato “a chiudere una propria partita interna”, in assenza di un metodo e di contenuti politici e con una fretta molto sospetta”.

“Infatti a tutt’oggi gli altri partiti dell’Alleanza discutono al loro interno e non hanno fatto alcun nome per il cosiddetto rimpasto. È’ qui necessario ribadire con forza che la proposta della consigliera Annalisa Petitto, quale possibile proposta da avanzare al Sindaco, era il frutto di un percorso politico che avrebbe consentito l’innesto in giunta di un dirigente di partito giovane, di esperienza che poteva assicurare il rilancio e l’attuazione del programma elettorale del Pd ed al contempo avrebbe consentito lo scorrimento della lista permettendo l’ingresso in Consiglio Comunale del giovane avvocato Giuseppe Gruttadauria che per soli 5 voti non è risultato eletto.

E vogliamo sottolineare che si sarebbe  così riequilibrato il peso politico del Circolo Faletra che ha espresso due consiglieri  e che fino ad oggi, con i soliti colpi di mano e di teatro , ha dovuto assistere ad una frenetica, becera e squallida spartizione di cariche istituzionali e di partito, in barba a tutti gli accordi, sanciti nel partito, anche in presenza dei massimi esponenti regionali”.

“Infine per rimettere a posto la verità dei fatti, non è stato consentito alla consigliera Petitto di sciogliere la sua riserva davanti all’unico organo deputato a decidere, il direttivo, ed invece con grande imbarazzo dei presenti, il segretario cittadino ha annunciato di avere già formalizzato la richiesta al dr. Bellomo ( tecnico, nemmeno qualificabile come appartenente all’area  Pd), scelta solitaria e non discussa (se non con il solito metodo della “discussione tra alcuni amici”) e  con una urgenza  tempistica non giustificata dai fatti”.

“Altra singolare appendice a questo modo dilettantesco di procedere, l’eventuale accettazione della Petitto avrebbe, ipso facto, comportato la silurazione dell’assessore Falci, senza alcuna discussione sul suo operato. Solo dopo l’insistenza dei consiglieri Petitto, Dolce e dell’ex vicesegretario cittadino Ilaria Insisa, è stata avviata una discussione sull’operato dell’Ass. Falci, promosso a pieni voti da tutto il direttivo. È di tutta evidenza che a quel punto, l’ipotesi Petitto non era più in campo, si che nessuna riserva la Petitto ha potuto sciogliere. È inutile sottolineare la ” finezza” politica di tale mossa, fare fuori Falci, facendolo apparire come un killeraggio politico del Circolo Faletra!”.

“La nostra richiesta a quel punto cercava di riportare la discussione sul rilancio dell’azione amministrativa del Pd in seno alla giunta, organizzando una iniziativa politica con la partecipazione del Segretario regionale e del Presidente regionale  del Pd, per creare quei collegamenti con il Governo Renzi e con la politica regionale ed assicurare attenzione, risorse e peso politico, alla amministrazione Ruvolo, necessarie a realizzare il programma di Alleanza per la Città.

Tale richiesta è stata respinta dal direttivo! Ribadiamo, non ci interessano le poltrone e lo abbiamo ampiamente dimostrato con il lavoro serio, leale, coerente e produttivo svolto dai nostri due consiglieri comunali, Petitto e Dolce, ampiamente apprezzato e riconosciuto da tutti.

Ci interessa invece la rinascita della nostra città ed anche di un partito democratico in cui una nuova leva di giovani sia in grado di spazzare via un sistema vecchio e logoro , ancorato alle logiche ed alle carriere personali, sempre anteposte alla Buona Politica ed al Bene Comune”.

“Ribadiamo la volontà di dare risposte concrete ai cittadini, attraverso l’azione dei nostri consiglieri comunali e sarà dunque una azione obiettiva e coerente sui tanti problemi irrisolti, consapevoli che l’azione amministrativa fin qui svolta dalla  giunta Ruvolo è stata insufficiente e che si impone un salto di qualità. Vogliamo sottolineare che non ci sentiremo vincolati da esigenze e garanzie di maggioranza e/o di linee di partito condotte in maniera così maldestra e l’azione politica del Circolo Faletra e dei consiglieri Petitto e Dolce, sarà volta a pungolare l’Amministrazione ed a risolvere gli annosi problemi della città che i nostri concittadini ogni giorno ci sottopongono e che finora non hanno trovato soluzioni efficaci. Il malessere nella città e dentro il Consiglio Comunale è sotto gli occhi di tutti. Nello stesso tempo siamo attenti e ci adopereremo, in sintonia con i vertici regionali del Pd, per l’affermazione di una nuova classe dirigente dentro il partito democratico, animata da nuove logiche, metodi leali ed obiettivi concreti, per il bene comune”.

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