Lite in famiglia a Santa Caterina, i carabinieri intervengono e scoprono un piccolo arsenale: padre e figlio arrestati

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Ieri sera i Carabinieri della Stazione di Santa Caterina Villarmosa, con la collaborazione dei militari della Tenenza di San Cataldo e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Caltanissetta, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due pregiudicati, padre e figlio, originari del nisseno.

Si tratta di Alfonso Gangi, di 64 anni, e di suo figlio Antonio Marco Gangi, di anni 34.

Intorno alle ore 13.00 di ieri, i Carabinieri di San Cataldo e di Santa Caterina Villarmosa sono intervenuti presso l’abitazione di Antonio Marco Gangi, ove era stato segnalato un violento litigio tra lo stesso e la convivente.

Giunti sul posto i Carabinieri hanno potuto constatare un litigio in atto sfociato in percosse, motivo per il quale la donna veniva accompagnata in ospedale a Caltanissetta per gli accertamenti del caso.

In seguito all’intervento i Carabinieri decidevano di eseguire una perquisizione domiciliare, estesa poi a tutte le proprietà del 34enne e del padre Alfonso, tra i comuni di Santa Caterina Villarmosa, San Cataldo e Caltanissetta.

Durante queste perquisizioni, cui alla fine hanno partecipato una ventina di Carabinieri giunti in rinforzo dal Comando Provinciale di Caltanissetta, veniva rinvenuto un piccolo arsenale illegale, costituito da un fucile Breda calibro 12 con matricola abrasa, una pistola revolver Smith & Wesson risultata rubata a gennaio a Santa Caterina Villarmosa, completa di 34 cartucce calibro 38 Special, due pistole a salve modificate, e altri pezzi di fucile, tra cui una canna e due calci.

Padre e figlio, difesi dagli avvocati Dino Milazzo e Pietro Pistone, sono stati arrestati per detenzione illegale di armi comuni da sparo e detenzione di armi clandestine.

La donna invece è stata dimessa dall’ospedale con pochi giorni di prognosi.

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