Lions e Rotary, insieme contro il bullismo. Il Presidente Tribunale minori Porracciolo: “Il fenomeno si manifesta nelle scuole”.

1688

Messa da parte già da tempo ogni antica rivalità, i Club service Lions e Rotary si sono ritrovati insieme per parlare di uno dei fenomeni più inquietanti della Società moderna: il bullismo.

Il presidente del Tribunale per i minori Antonino Porracciolo
Il Pres.  Antonino Porracciolo

 

L’incontro, tenutosi nella sala convegni della Banca del Nisseno venerdì 4 novembre ha visto, quali relatori d’eccezione, il Presidente del Tribunale per i minorenni Antonino Porracciolo, il Procuratore capo presso lo stesso Tribunale Laura Vaccaro e la neuropsichiatra infantile Bianca Messina.

I tre relatori che hanno analizzato il problema dal punto di vista giuridico e dal punto di vista psicologico sono riusciti a fare riflettere quanti, tra il pubblico, non pensavano  che il fenomeno avesse assunto le attuali dimensioni e la connotazione di piaga sociale.

“Parliamo di bullismo – ha esordito il Presidente Porracciolo in apertura dei lavori – e di cose banali, ovvie, conosciute delle quali, però, è giusto parlare perchè solo parlandone si può sperare che un giorno non se ne parli più”. “Percepiamo tutti cos’è il bullismo – ha continuato il Magistrato – anche perché da tempo se ne parla sui giornali. Però, se ne parla quando le cose sono già avvenute, quando leggiamo o sentiamo  che un ragazzo si è suicidato o ha tentato di suicidarsi. Quindi, ben vengano incontri come questo in cui se ne parla nella speranza che la coscienza collettiva ne prenda atto e ciascuno faccia la propria parte”.

Intervista al presidente del Tribunale per i minori, Antonino Porracciolo

Ha poi continuato con una dissertazione sulle cause che portano al bullismo che riguarda atti di violenza tra pari, quindi ragazzo contro ragazzo e in un contesto di gruppo. Violenza che può essere di tipo fisico o di tipo verbale, può essere indiretta, può essere psicologica, può essere tra maschi, tra femmine, ma deve essere duratura nel tempo e deve essere finalizzata a causare un male.

Illuminante e, a tratti, corredato da “j’accuse” verso insegnanti, educatori e adulti in genere, anche l’intervento del Procuratore capo presso il

Il Procuratore capo Laura Vaccaro
Il Procuratore capo Laura Vaccaro

Tribunale dei minorenni Laura Vaccaro. “Vi voglio riferire alcune frasi di persone che hanno vissuto sulla loro pelle questa esperienza – ha detto il Procuratore Vaccaro durante il suo intervento. Si prova una vergogna tremenda a essere vittima di bullismo perché, a un certo punto, si comincia a pensare che ci sarà un motivo perché si è stati presi di mira”. Poi, indirizzando le sue parole a insegnanti e genitori, ha detto : “avete tutto sotto i vostri occhi, occorre solo la voglia di guardare, di vedere davvero. I bulli sono molto abili a manipolare le situazioni e a far credere che quell’episodio sia stato solo un gioco. Il bullismo, però, non è un gioco ma un comportamento capace di lasciare profonde ferite. In ogni storia di bullismo – questa una frase da tenere bene a mente – con c’è mai un vincitore e nemmeno un vinto, c’è un soggetto debole che se la prende con uno ancora più debole”.

Intervista al Procuratore capo presso il Tribunale per i minori, Laura Vaccaro

Intervista alla neuropsichiatra Bianca Messina

La neuropsichiatra Bianca Messina
La neuropsichiatra Bianca Messina

Infine, la parola alla d.ssa Bianca Messina, neuropsichiatra infantile, che ha voluto sottolineare il fatto che la vittima rimane vittima in quanto è sola e non ha con chi parlare. Quindi la sua  caratteristica principale è la solitudine. “La vittima – ha detto – è una persona molto fragile. Non è una persona capace di alzarsi la mattina e dire “ora basta”. Ha continuato, poi,a trattare l’argomento dal punto di vista psicologico sia del bullo sia della vittima ponendo l’accento sulla necessità di dialogo tra adulti e giovani perché i mezzi coercitivi non hanno mai dato risultati.

Intervista al Presidente del Lions Club, Marco Maira

Intervista al Presidente del Rotary Club Salvatore Lachina

Interventi, quelli dei tre relatori, alimentati dalle numerose domande rivolte dai Presidenti dei Club Lions e Rotary rispettivamente Marco Maira e Salvatore Lachina e da alcuni presenti all’evento che ha inteso essere una testimonianza della sensibilità verso un fenomeno in crescita e che soltanto con il coraggio dei giovani e l’aiuto degli adulti, sarà possibile quantomeno ridimensionare.

Fotogallery

 

Commenta su Facebook