L’intervento del ministro Provenzano: “Adnan persona generosa, la sua disponibilità è stata la sua condanna a morte”

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“Adnan era coraggioso, e doveva essere una persona generosa. Dalle prime ricostruzioni dei fatti la sua disponibilità è stata la sua condanna a morte”. Lo afferma in un post su facebook il ministro per il Sud, Giuseppe Provenzano, ricordando che oggi a Caltanissetta si terrà una manifestazione in centro storico per chiedere verità e giustizia.

“Parlava bene l’italiano e si era offerto di accompagnare un amico vittima di caporalato a sporgere denuncia. Da quel momento la vittima è diventata lui. Non si è perso d’animo e ha denunciato lui stesso le minacce ricevute, per quattro volte. Forse per questo è stato ucciso, per la sua generosità e per il suo coraggio. Le circostanze sono al vaglio degli inquirenti e la magistratura nissena è impegnata a fare chiarezza, spero al più presto. Questo delitto non può restare impunito. Gli assassini devono essere assicurati alla giustizia”, afferma il ministro. Per l’omicidio sono stati già arrestati 5 connazionali del giovane pakistano, adesso tutti in carcere. Le indagini dei carabinieri proseguono per approfondire contesto e movente in cui è maturato il delitto.

“Oggi a Caltanissetta – prosegue Provenzano – si terrà una manifestazione per chiedere giustizia e verità sull’omicidio di Adnan Siddique. È la mia città, ne sono orgoglioso. La sua morte rinnova in tutti noi un impegno: affermare la dignità di chi chiede aiuto, di chi è sfruttato, di chi è vittima di quell’odioso crimine che si chiama caporalato. Il Governo è chiamato a combatterlo con maggiore impegno, rafforzando i controlli e mettendo questa battaglia al centro di una strategia per rafforzare e modernizzare il settore agricolo. Ma non basta. Avevamo assunto l’impegno a rivedere la disciplina dell’immigrazione, che oggi genera insicurezza e ingiustizia, espone intere comunità alla vulnerabilità, al ricatto dei poteri criminali. È passato troppo tempo, ora dobbiamo onorare quell’impegno. Da oggi, anche per onorare la memoria di Adnan”.

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