L’insediamento del Questore Signer. “Sostegno agli amministratori locali, veri eroi del nostro tempo”.

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Aveva lasciato Caltanissetta nel 1988 per tornarvi adesso da Questore. Si è insediato ieri Giovanni Signer alla guida della questua nissena. Poliziotto navigato e dirigente di lungo corso, Signer ha anche guidato per sei anni la squadra mobile di Catania, collaborando a stretto contatto, tra gli altri, con l’attuale capo della DDA, Amedeo Beertone in importanti operazioni antimafia.

A chi gli chiede: “Quella nissena è una mafia con il pedigree”, il nuovo questore risponde tranchant: “La mafia ha il pedigree? Anche i nostri sono investigatori hanno un certo pedigree. C’è stato un contrasto e conoscete l’attività della Polizia in provincia. Siamo attrezzati”.

“Seguirò le indicazioni del Prefetto nel confronto e nell’ambito delle valutazioni del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e credo nella collaborazione con le altre forze di polizia. Presteremo grande attenzione ai segnali che provengono dagli amministratori locali”.

Un passaggio, quello sui sindaci e gli amministratori degli enti locali, che Signer scandisce chiaramente.

“Credo – ha detto – siano i nuovi eroi del nostro tempo, perchè in un momento in cui le ristrettezze economiche, le nuove difficoltà che l’immigrazione e la disoccupazione pongono, li obbligano ad affrontare tanta impopolarità. Il nostro obbligo credo sia quello di supportarli nelle loro scelte per garantire il libero esercizio dell’amministrazione”.

Il Questore ha poi fatto una riflessione “da siciliano prima che da poliziotto”, sulla necessità che ognuno dia il proprio contributo alla legalità “spicciola”, a partire dalle piccole cose, “forse così potremmo farcela”.

 

 

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