L’infermiere Pio Alcamisi nel direttivo nazionale dell’Italian Vascular Access Society

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Si è svolto a Milano il 24/25 maggio il secondo congresso Nazionale IVAS, società scientifica che si occupa di accessi vascolari dalle tecniche di impianto alla prevenzione delle complicanze infettive e trombotiche. È stato un congresso ricco di argomenti con relatori provenienti da tutta Italia e una platea di circa 500 operatori del settore, medici e infermieri esperti d’impianti. Nella serata del 24, dopo la riunione dei soci, è stato eletto il nuovo consiglio direttivo che guiderà la società scientifica per il prossimo biennio. Nella stessa, l’infermiere nisseno Pio Alcamisi (nella foto a sinistra), unico relatore siciliano, è stato eletto come componente del direttivo nazionale. Successivamente, sono stati eletti il nuovo presidente prof. dott. B. Mussa, il vice presidente l’infermiera R. Fuzzi, il tesoriere prof. dott. P. Aaprea, il segretario dott. G. Corona. Per Alcamisi è stato un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni in cui ha dimostrato professionalità e senso di servizio verso l’utenza. In questa cornice il gruppo degli impiantatori siciliani ha deciso di creare una rete regionale di collaborazione. “A tal proposito,” dice il neo eletto Alcamisi, “per il mese di giugno stiamo organizzando un incontro tutto siciliano per portare avanti studi sulle problematiche e produrre evidenze scientifiche sul mondo degli accessi vascolari. Mi preme ringraziare il primario del reparto di anestesia e rianimazione dott. Giancarlo Foresta e la dottoressa Rita D’Ippolito anestesista e responsabile del Vascular team dell’ospedale S. Elia, di cui mi pregio far parte, per il sostegno e la fiducia che mi hanno dato e che continuano a darmi.” Il dott. Foresta dichiara “di essere molto orgoglioso dei risultati conseguiti dal vascular team del Sant’Elia che finora è stato in grado di risolvere a 360° qualsiasi necessità di reperimento di accesso vascolare dei pazienti. Questo è dimostrato dalla crescita esponenziale dei numeri, segno che la cultura degli accessi vascolari si va diffondendo tra il personale sanitario e tra l’utenza. Il riconoscimento che uno della nostra equipe ha ricevuto è il segno della serietà e dell’impegno dei sette professionisti che ne fanno parte”.

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