“L’incidente al Geometri prevedibile”. La Rete studenti: “Le scuole e la Provincia prendano provvedimenti per la sicurezza”

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“I fatti accaduti all’interno della sede Geometri dell’ITET “Rapisardi-Da Vinci” costituiscono un elemento di forte preoccupazione negli studenti e nei genitori. Lo scoppio di una tubatura dell’impianto di riscaldamento e la conseguente cascata d’acqua bollente e pannelli d’alluminio dal controsoffitto di un corridoio hanno causato panico e terrore, presto tradotti in un disperato bisogno di fuga da un istituto che non presenta alcuna garanzia per l’incolumità del corpo studenti e per il loro sereno apprendimento”. Lo afferma in una nota la Rete degli studenti medi di Caltanissetta, commentando i fatti accaduti martedì mattina nell’istituto per Geometri di via Turati a Caltanissetta.

Secondo quanto raccontano gli studenti, l’episodio sarebbe “il culmine di una situazione tristemente prevedibile”. Infiltrazioni per la cui raccolta sono stati provvisti secchi di dimensioni sempre maggiori nel corso della settimana avevano già da venerdì preannunciato il pericolo.

“Fenomeni simili non dovrebbero assolutamente rientrare nella quotidianità scolastica di uno studente, eppure, il possesso di un certificato di agibilità, un adeguato piano di emergenza per lo svolgimento delle lezioni e un fondo provinciale o scolastico da cui attingere i finanziamenti per sanare danni del genere, seppur costituiscano connotati essenziali e spesso dati per scontati di un’istituzione scolastica, essi tutt’oggi mancano nella maggior parte degli istituti del nisseno: esempi del caso ne sono insieme all’ITET i recentissimi disagi dello Juvara legati alle inflitrazioni nelle classi e nei corridoi e l’odierno incidente avvenuto tra le mura del Mottura, causa di uno stato di malessere piuttosto diffuso fra gli alunni (giramenti di testa, bruciore di gola, affanno e mancamenti) le cui origini sono ancora da determinare”.

“Risulta quindi palesemente sentita la necessità degli studenti – conclude la nota – di aver certificato un sufficiente grado di sicurezza dei locali adibiti all’apprendimento e alla svolgimento della vita scolastica, si richiede, per tanto, a tutti i Dirigenti Scolastici, DSGA e all’ufficio di competenza della Provincia di prendere provvedimenti in tal senso e ai genitori e agli studenti tutti di sollecitare i suddetti enti per tali finalità”.

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