L’incendio al parco archeologico Palmintelli. Italia Nostra: “Un danno annunciato conseguenza della cattiva gestione”

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Un incendio nell’area archeologica Palmintelli, a Caltanissetta, in pieno territorio urbano. Il sito venne alla luce a seguito di scavi condotti nel 1988. Quest’area, originariamente, ospitava un complesso funerario di tombe a grotticella, risalenti all’età del bronzo. Soltanto una di queste tombe è rimasta intatta: all’interno sono stati ritrovati diversi reperti archeologici, oggi custoditi presso il Museo Archeologico Regionale di Caltanissetta.

Un incendio, un danno annunciato? Certo: inevitabile conseguenza della cattiva gestione del patrimonio archeologico nisseno da parte di chi dovrebbe tutelarlo e valorizzarlo. Lo abbiamo detto e scritto tante volte. E persino denunciato. Dunque: nel primo pomeriggio di ieri, martedì 7 luglio, è scoppiato un rogo che ha investito il sito archeologico Palmintelli, compreso tra viale della Regione e via Libertà e adiacente allo stadio Palmintelli e al Palazzo di Giustizia. Pare che le fiamme abbiano preso vita, accidentalmente, da scintille scaturite da lavori di manutenzione straordinaria, in corso, nel vicino stadio Palmintelli. Nel sito, chiuso, non fruibile ormai da tempo, l’erba secca e le sterpaglie hanno preso fuoco assai facilmente. Sono andati persi alcuni alberi, piante arbustive e le siepi che definiscono i viali. Fortunatamente salvi gli alberi di ulivo presenti. Non toccate dal fuoco la tomba a grotticella così come la cavea di fattura contemporanea. Danneggiato, invece, l’impianto elettrico e il sistema di illuminazione esterna. Sul posto si sono recati i vigili del fuoco, che hanno prontamente spento le fiamme, e i carabinieri.

Anche il direttore del Parco archeologico di Gela Luigi Gattuso (responsabile della tutela-valorizzazione del sito) e il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale Giuseppe Tomasella si sono recati sul posto. Le operazioni di scerbatura sarebbero dovute iniziare a giorni: gli uffici del Parco archeologico nisseno avevano presentato il progetto alla Forestale. Ma il fuoco non ha atteso.

Leandro Janni – Presidente regionale di Italia Nostra Sicilia

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