Il Liceo artistico “Rosario Assunto” presente in Cattedrale con la Via Crucis “Ecce Mater”

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Giorno 27 marzo 2018 il Liceo Artistico “R. Assunto” ha esposto in Cattedrale a Caltanissetta e precisamente all’interno della cappella di San Lorenzo alcune stazioni di una Via Crucis dal titolo “Ecce Mater”.

Queste stazioni esaltano la figura di Maria, Madre di Gesù, la quale insieme al Figlio percorre la via dolorosa e insieme a Lui redime l’umanità. E’ un’attenzione al femminile che sottolinea anche la presenza di una delle pie donne, anch’essa vicina al Cristo nel dolore.

Le stazioni esposte traggono ispirazione da una Via Crucis lignea presente all’interno della chiesa Madonna di Fatima di Partinico (PA). Quest’ultima Via Crucis in legno è opera di due scultori nonché docenti, Prof. Alfredo Ragolia e Prof. Alessandro Manzo, presso l’Istituto Statale d’Arte di Palermo intorno agli anni ’60.

La stessa è stata rivisitata dagli alunni del Liceo Artistico “R. Assunto” guidati dai docenti della sezione Arti Figurative Prof. Pietro Locurto e Prof.ssa Mariangela Ristagno.

L’allestimento è stato benedetto da Padre Biagio Biancheri alla presenza di Padre Gaetano Canalella, dei docenti, degli alunni e di Giovanna, Rosario e Rita, figli di uno dei due scultori Prof. Alfredo Ragolia.

La Via Crucis “Ecce Mater” sarà visitabile presso la Cattedrale di Caltanissetta per tutto il periodo pasquale.

 

APPROFONDIMENTO: LE TRE STAZIONI RIVISITATE

V stazione: Gesù incontra sua Madre

Maria manifesta la tenerezza di ogni madre verso i figli dell’umanità e in quello sguardo si intravede la profezia di un’alba nuova.

 

XII stazione: Gesù viene crocifisso

La XII stazione, Stabat Mater, sottolinea la dignità della donna che rimane in piedi sotto la croce e contempla il costato aperto di Cristo da cui scaturiscono sangue e acqua, gli elementi di un parto, che parlano di vita e di nascita.

 

XIII stazione: Gesù è deposto dalla croce

Nella XIII stazione Gesù è deposto dalla croce ed è accolto tra le braccia della madre che raccoglie quel corpo nato dal suo grembo e continua a prendersene cura con gesti di carezza e di rispetto.

 

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