"Licata e Talluto si dimettano da consiglieri", il Polo Civico decreta l'uscita. "Si rimodulino commissioni"

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Il Polo Civico, Cives 3.0, chiede le dimissioni da consiglieri comunali di Salvatore Licata e Linda Talluto e senza mai citare la parola “espulsione” di fatto va oltre chiedendo al presidente del consiglio comunale, Leyla Montagnino, di riformulare le commissioni consiliari in base alla nuova rappresentanza.
E’ quanto emerso mercoledì 8 scorso in una riunione dell’Assemblea dei Sottoscrittori e degli Aderenti del Movimento “Polo Civico (Cives 3.0)”, durante la quale si sono affrontati temi riguardanti le prospettive politiche per l’immediato futuro.
IMG_0375Come primo punto all’ordine del giorno si è trattata la definizione del rapporto di rappresentanza, rappresentatività e appartenenza dei consiglieri Licata e Talluto, eletti nella lista “Patto Etico Responsabile” (P.E.R.) nelle scorse elezioni amministrative cittadine. Nel corso della trattazione del punto, l’Assemblea dei Sottoscrittori, organo di garanzia per il movimento, “ha preso atto che i due consiglieri ormai da mesi disertano ogni forma di partecipazione alla vita del Movimento, ignorando qualunque richiesta e sollecitazione agli incontri o ai chiarimenti avanzate dall’Assemblea degli Aderenti stessa”.
“In più occasioni, a mezzo stampa, i consiglieri hanno espresso la volontà di non riconoscere né gli organismi del Movimento né tantomeno le loro legittime deliberazioni e in diverse circostanze pubbliche hanno dichiarato di intendere il mandato elettorale come rappresentazione individuale ed esclusiva del proprio elettorato, rinnegando così i principi fondativi del Movimento e la rappresentanza dell’intero contesto dei cittadini elettori e degli altri candidati che hanno sostenuto la lista P.E.R. all’interno del progetto del Polo Civico”.

I consiglieri Talluto e Licata
I consiglieri Talluto e Licata

“Anche in occasione dell’ultimo invito alla riunione di Assemblea, nonostante l’avviso che l’eventuale mancata partecipazione sarebbe stata considerata al pari di una dichiarazione di disconoscimento del Patto Etico di cittadinanza responsabile condiviso all’atto dell’accettazione della candidatura, che, di fatto, avrebbe rappresentato un vero e proprio conclusivo atto di slealtà e di abbandono nei confronti del “Polo Civico”, i due consiglieri non hanno ritenuto di intervenire né fatto pervenire alcuna indicazione circa il punto”.
“I cittadini del Polo, unanimemente hanno deprecato quanto accaduto, soprattutto alcuni degli elettori diretti dei consiglieri Licata e Talluto, hanno evidenziato una forma di tradimento del proprio mandato elettorale. Gli interventi si sono tutti conclusi auspicando un atto di coerenza da parte dei consiglieri Licata e Talluto, nel procedere alle loro dimissioni dalla carica di consigliere comunale al fine di dare spazio a chi vuole veramente rappresentare le istanze del Movimento. Alla luce di ciò l’Assemblea, intendendo garantire la propria rappresentanza elettorale in seno al Consiglio Comunale, ha comunque dato mandato al Coordinatore di comunicare quanto sopra al Presidente del Consiglio, al fine di mettere in atto le conseguenti procedure intese a tutelare il movimento definendo la rimodulazione degli assetti consiliari e delle relative commissioni”.
Al secondo punto all’ordine del giorno l’Assemblea ha trattato la costituzione del nuovo organismo del Coordinamento del Movimento “Polo Civico (Cives 3.0)”, definito a seguito della recente approvazione dello statuto. Secondo la nuova carta statutaria, al Coordinamento, che rappresenta l’organismo preposto all’armonizzazione delle deliberazioni della base assembleare costituita da tutti gli Aderenti delle otto Officine della Partecipazione (O.d.P), accedono di diritto le cariche istituzionali, i Portavoce ed i Delegati di ciascuna Officina. Il successivo passaggio per il completamento della costituzione del Movimento sarà rappresentato dall’elezione, tramite la formula delle mozioni, del Coordinatore-Portavoce e del relativo organismo Esecutivo, che dovranno mettere in atto la prossima linea politica del Movimento nella prospettiva di un rafforzamento dell’azione locale ed un ampliamento della base territoriale.

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