Licata attacca Ruvolo: “Smantellato l’ufficio stampa, con il portavoce informazione di parte”

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(Riceviamo e pubblichiamo) Nell’ultima seduta del Consiglio comunale ho promesso al Presidente che da quel momento avrei denunciato, in premessa ad ogni mia dichiarazione futura, l’assenza della diretta radiofonica delle sedute consiliari, il mancato rinnovo del periodico di comunicazione istituzionale “Caltanissetta Comune” e soprattutto lo smantellamento dell’Ufficio stampa, servizi che nel passato avevano garantito un’informazione imparziale e completa di tutta l’attività istituzionale del Comune di Caltanissetta.

Oggi, invece, il cittadino nisseno subisce l’impostura di un’Amministrazione votata per affermare il principio della partecipazione e, quindi, della trasparenza, che con l’inibizione di un’informazione autenticamente istituzionale limita una delle più alte forme di democrazia.

In realtà, stavolta, mi sarei aspettato che il Sindaco potesse comprendere ed assecondare una richiesta giusta e di buon senso, invece, di tutta risposta, il primo cittadino inopinatamente ha provveduto ad esiliare presso il Comando dei Vigili urbani l’unico dipendente avente i requisiti per ricostituire l’ufficio stampa.

La conferma che è in atto un’operazione di smantellamento del servizio di comunicazione istituzionale è data dalla recentissima pubblicazione del bando per la nomina del portavoce del Sindaco, figura esterna di nomina diretta, fiduciaria e ben prezzolata, considerato che i suoi guadagni saranno superiori ai ventimila euro annui.

Tale figura di fatto si sostituirà all’Ufficio stampa, con la differenza che, anzichè promanare comunicati imparziali e di variegata provenienza politica, tenderà ad esaltare le iniziative del suo dante causa a scapito delle minoranze politiche.

Tenuto conto della evidente inopportunità della nomina di un portavoce esterno, per la sua antieconomicità e contrarietà al principio di efficienza a cui dovrebbe ispirarsi una buona amministrazione della Cosa pubblica, auspico che il bando venga revocato in autotutela, nella consapevolezza che sarebbe giusto e sensato procedere alla nomina di un professionista esterno, con impegno di spesa a carico del bilancio comunale, solo nel caso in cui la professionalità richiesta non sia già presente all’interno dell’organico comunale.

Salvatore Licata

Consigliere comunale

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