L’ex pentito nisseno Emanuele Puzzanghera morto in cella ad Augusta

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La Procura di Siracusa ha avviato una inchiesta, dando incarico a un medico legale di Catania di effettuare l’autopsia sul cadavere di Emanuele Puzzanghera, 40 anni, di Caltanissetta, che si sarebbe tolto la vita nei giorni scorsi nel carcere di Augusta. Puzzanghera era in carcere per scontare la pena relativa ad episodi di alcuni anni addietro. Nel suo passato c’era anche la scelta di collaborare con la giustizia. Dalle sue rivelazioni nel 2009 scaturì il blitz antidroga Plutone con 24 arresti. Nel 2010 formalizzò con i magistrati della Dda di Caltanissetta la sua collaborazione quando da detenuto nel carcere di Agrigento venne a sapere che alcuni mafiosi gelesi progettavano un attentato contro l’allora sindaco Rosario Crocetta e il giudice di Caltanissetta Giovanbattista Tona.

Una vicenda tormentata quella del 40enne nisseno la cui collaborazione con la giustizia ha portato a condanne e riscontri denotando la genuinità delle propalazioni ma al contempo costellata da diverse ricadute nella commissione di reati. Già all’inizio del 2011 gli venne revocato il programma di protezione dopo l’accusa di avere svaligiato alcuni appartamenti al nord Italia.

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