Lettera all’Averna-Campari. Ruvolo: “atto necessario visto il silenzio delle Istituzioni locali”

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“Scrivere una lettera al gruppo Campari ci è sembrato un atto necessario e doveroso visto il silenzio delle Istituzioni locali che si è registrato intorno a questa acquisizione. Intendo rappresentare una nuova classe dirigente che ha voluto far sentire il forte legame tra il nostro territorio ed il marchio Averna che, come scritto, ha rappresentato una forte componente identitaria. Abbiamo voluto anche evidenziare la nostra preoccupazione per la sorte dei dipendenti e del futuro dello stabilimento”.

Averna e CampariCon queste parole Giovanni Ruvolo del Polo Civico, candidato sindaco di “Alleanza per la Città”, risponde al consigliere comunale uscente, Alfredo Fiaccabrino, che aveva a propria volta replicato a una lettera di Ruvolo al management Campari, gruppo multinazionale del beveraggi che nelle scorse settimane ha acquisito il gruppo Averna.

“Se sarò eletto Sindaco, questo atteggiamento dialogante e di massima apertura, caratterizzerà il rapporto tra l’ Amministrazione Comunale e le forze imprenditoriali, basato sulla collaborazione e la condivisione, garantendo il massimo della trasparenza e della efficienza, dentro regole e tempi certi delle procedure burocratiche. Sarà nostro interesse stimolare l’insediamento di attività imprenditoriali per dare risposta al bisogno di lavoro e di redistribuzione della ricchezza”.

“Il gruppo Campari – chiarisce Ruvolo spiegando il senso della lettera inviata all’azienda del comparto beverage – potrebbe avere interesse di sapere che esiste un’attenzione della politica locale e dell’Amministrazione Comunale nel mantenere l’operatività dello storico stabilimento Averna, rilanciando anche produzioni diverse rispetto al famoso amaro, stimolando l’insediamento di nuove attività produttive in un territorio che ha forti progettualità di rilancio nel comparto della produzione agro-alimentare e del comparto enogastronomico, e che intercetterà cospicui finanziamenti dalle misure dei fondi strutturali della Comunità Europea”.

“Sorprendente è stato l’ intervento del consigliere Fiaccabrino, che non comprendiamo, in quanto non era nostra intenzione fornire soluzioni tecniche al problema occupazionale, né sostituirci a chi come lui si è già adoperato sull’argomento, né ancora nel cavalcare demagogicamente il disagio dei lavoratori”.

“Mi auguro di potermi confrontare con gli altri candidati, nei prossimi incontri pubblici, su questo argomento e sui progetti di sviluppo e supporto alle attività imprenditoriali, che reputo uno degli aspetti chiave della campagna elettorale”.

“Invito altresì il consigliere Fiaccabrino, che con tanta passione ha sinora esercitato la propria funzione di consigliere, a visitare il nostro comitato elettorale, luogo di incontri, dibattiti, elaborazione e promozione di idee e progetti, sede di un’ esposizione temporanea di Arte, a significare che la Politica deve essere sostenuta anche dalla dimensione del Bello e del Sogno, elementi essenziali per poter produrre nuove Visioni, capaci di dare alla nostra Città quel colpo d’ali necessario per uscire dal pantano di immobilità nella quale è imprigionata e spiccare il volo verso la modernità che appartiene a questi tempi”, conclude Giovanni Ruvolo, rispondendo con un’elaborazione politica fatta di mission e vision, a smentire l’intento  demagogico e propagandistico che Fiaccabrino aveva attribuito al suo intervento.

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