L’estorsione al commerciante di automobili: “I’ aiutu ‘a Patria!”

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Fabio Meli, fidato collaboratore di Carmelo Bontempo oltre ad essere accusato di associazione mafiosa e traffico di stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Bella vita” condotta dalla Squadra Mobile, era impegnato nell’attività di compravendita di automobili e risulterebbe proprietario di un autolavaggio gestito da cittadini pakistani nel capoluogo.

A metà aprile di quest’anno dopo avere fatto da tramite nella compravendita di un veicolo con un noto commerciante di automobili nuove e usate chiede un “regalo” e per convincerlo a pagare gli fa capire che i soldi servivano per i detenuti. Questa la ricostruzione che fa la Squadra mobile di Caltanissetta che ieri ha eseguito sette ordinanze in carcere emanate dal Gip su richiesta della Procura.

“Pensa chiddru puru pi’ chiddri … capimmuni, và! Capisti chi ti vugliu diri? Ma vero! Chiddru i manna! Mi segui cchi ti vugliu di’? E ancora “Capisti chi ti vugliu di…? I’ aiutu ‘a Patria!”. Per gli investigatori le somme di cui parla Meli (200 euro per se stesso e 200 euro per Bontempo) “sono il prezzo pagato da C. per l’interessamento della famiglia mafiosa alla sua vicenda”.

Il commerciante comprende bene la situazione e pur acconsentendo al pagamento, dopo una trattativa esplicita al Meli di non essere interessato alla destinazione di tali somme: “Compa’ i nun ni vugliu sapiri di tutti sti film, a mi’ nun m’interessa”. Alla fine il concessionario pagherà subito 300 euro delle quali 200 andranno a Bontempo e 100 euro a Meli con la promessa di saldare successivamente le altre cento euro richieste: “Dacci ducintu euro pi iddru e ti a dari cintu euri i’… ca nun l’haiu!” e poi aggiunge: “Ma a iddru accuntentalu dai”.

 

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