Legge Elettorale. L'accordo Pdl-Udc non piace a Pagano: "impone governi tecnici surrettiziamente".

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Alfano e Pagano“Sulla soglia oltre la quale scatta il premio di maggioranza e sulla riforma della legge elettorale il rischio è che i partiti, condizionati dalle tattiche, realizzino un sistema che porterà all’ingovernabilità, spalancando così le porte a un secondo governo tecnico”. E’ il parere del deputato del Pdl Alessandro Pagano, intervenuto sul dibattito in corso circa l’accordo sulla legge elettorale tra PDL e UDC che vede molti mal di pancia nello stesso popolo delle libertà. E tra i critici c’è proprio il deputato nisseno. “La contrarietà al governo tecnico – precisa Pagano – non ha natura preconcetta o ideologica. Semplicemente non condividiamo né quelle operazioni atte a costituire esecutivi tecnici in maniera surrettizia e in modo da vanificare la volontà popolare, nè tanto meno governi tecnici”. Il riferimento è alla soglia di sbarramento del 42% per avere il premio di maggioranza che nell’attuale frammentazione politica renderebbe impossibile una maggioranza in parlamento a chi vince le elezioni.

 

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