Le scuole nissene all’hackaton “Reconnecting Sicily”. Il liceo “Ruggero Settimo” capofila

Si è appena concluso presso il Liceo “R. Settimo”, capofila della rete “Thinking, making, speaking”#Azione 25 PNSD, l’hackathon “Reconnecting Sicily” (26-27 maggio 2022), come evento finale di un processo che ha visto coinvolte 13 scuole  di varie regioni (Istituto Comprensivo “A. Caponnetto”- Caltanissetta; IC “Lombardo Radice” – Caltanissetta; IC “Don Milani” – Caltanissetta; Direzione Didattica II circolo – San Cataldo (CL); Scuola Sec. I grado “G. Carducci” – San Cataldo (CL); IC “San Giovanni Bosco” – Barrafranca (EN); IC 51^ Oriani – Guarino – Napoli; IC “Portella delle ginestre” – Vittoria (RG); IPSIA “G. Galilei” – Caltanissetta; I.I.S. “G.B. Odierna” – Palma di Montechiaro (AG); Convitto Nazionale “P. Colletta ” – Avellino; Liceo Scientifico “Tito Lucrezio Caro” – Napoli; Liceo “La Farina” – Messina) avviatosi con due corsi di formazione in modalità online su “Coding: programmazione con Arduino”  (luglio-settembre 2021) e “M@DE: addressing digital divide” (luglio 2021).

All’hackathon hanno partecipato Liceo Classico Linguistico e Coreutico “R. Settimo” di Caltanissetta, come scuola capofila; l’IPSIA “G. Galilei” di Caltanissetta; l’ IIS “G. B. Odierna” di Palma di Montechiaro (AG) ; il Convitto Nazionale “P. Colletta ” di Avellino; l’ Istituto Comprensivo “A. Caponnetto” di Caltanissetta; l’IC “Lombardo Radice” di Caltanissetta; l’ IC “Don Milani” di Caltanissetta; la Scuola Sec. I grado “G. Carducci” di San Cataldo (CL); l’IC “Don Bosco” di Barrafranca (EN); l’IC 51^ ORIANI/GUARINO di Napoli.

Hanno rivestito il ruolo di Mentor WAYouth Fiorini Flavia Liceo “B. Pascal” – Roma; Tomei Irene Liceo “B. Pascal” -Roma; Zucchi Serena Università degli studi di Bergamo; Ballarin Francesco Università degli Studi di Padova, collaborati da Galletta Chiara e Arnone Andrea del Liceo “R. Settimo”.

Vincitore del constest è stato il team composto da: Iannarone Angelo (Convitto Naz. “P. Colletta” di Napoli), Macaluso Nicolas (IPSIA “G. Galilei” di Caltanissetta), Riggi Benedetta (Liceo “R. Settimo” di Caltanissetta), Spina Grace (IIS “G. B. Odierna” Palma di Montechiaro AG).

Il coordinamento generale dell’iniziativa si deve al DS Irene Cinzia Maria Collerone, il coordinamento amministrativo alla dott. Mariangela Infantino.

L’hackathon ha posto gli studenti davanti una sfida, diversa e sicuramente più grande di quelle giornaliere, cioè il social divide: un problema che riguarda ogni cittadino del mondo ma del quale non si parla sufficientemente.

Uno dei mentor ha presentato il problema, poi gli studenti sono stati divisi in piccoli gruppi (di 6/5 studenti secondo l’ordine di scuola: I e II grado) composti da ragazzi provenienti da scuole diverse, o anche da regioni diverse.

Dopo un momento di conoscenza i ragazzi hanno fatto ricerche per avere qualche dettaglio sull’argomento e su cosa è già stato fatto per risolverlo. Decisivo il supporto dei mentor, uno per gruppo, i quali sono riusciti a mettere ordine tra le idee, talvolta discordanti, e anche a dare una sequenza di punti sulla quale orientare i ragionamenti per poi arrivare alla soluzione. Proprio la soluzione è stata la parte più difficile, non solo perché doveva seguire alcuni criteri richiesti dalla gara (coerenza, innovazione, fattibilità…) ma anche perché ognuno degli studenti aveva un parere diverso su cosa poteva essere fatto, e quale fosse il modo migliore. Arrivati alla fine del primo giorno si aveva la soluzione finale, ma mancavano elementi importanti: presentazione e discorso da presentare alla giuria. Sotto consiglio della mentor gli studenti si sono divisi in sottogruppi; i ragazzi che si sono proposti di salire sul palco si sono focalizzati sui punti di forza della risoluzione, da esporre in 3 minuti; quindi, un paio d’ore prima della scadenza è stato elaborato tutto il discorso che poi i rappresentanti di ogni team hanno esposto alla giuria.

Assistere alle relazioni degli altri gruppi è stato uno dei momenti più interessanti, i ragazzi più grandi si sono accorti di come i più piccoli, che potevano sembrare svantaggiati, in realtà hanno avuto moltissima fantasia, sorprendendo tutti nel risolvere il problema. Il momento della premiazione è stato una conferma del duro lavoro svolto ma anche un momento di saluti e ringraziamenti. L’hackathon è un’esperienza che pur durando due giornate dona moltissime opportunità per acquisire delle competenze necessarie nell’affrontare la vita di tutti i giorni: è questa la conclusione a cui sono giunti i ragazzi.

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