Le mutazioni dell’arte e della società nel calendario 2017 dell’Arma dei Carabinieri

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Presentato alla Caserma “Guccione” di viale Margherita il calendario storico 2017 dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza del colonnello Gerardo Petitto, comandante provinciale, e del Maggiore Antonino Restuccia.

calendario_2017_12Il Calendario 2017 si compone di tavole che attraverso diversi codici espressivi e artistici ricordano le mutazioni delle abitudini e dei gusti della società nei due secoli di storia vissuti dall’Arma dei Carabinieri. “Il tema del Calendario 2017 è incentrato sui “Simboli dell’Arma”, che sono la rappresentazione visiva dell’essenza dell’Istituzione”, rappresentati con i diversi stili con cui l’arte grafica si è evoluta nel tempo, a partire dall’anno di fondazione dei Carabinieri, il 1814.

Immagini dell’Arma tra passato, presente e futuro, rappresentate dagli stili Art Déco e Razionalista, espressioni della grafica degli anni ‘30 e ’40 del ‘900. Le rotonde forme dell’Optical Art degli anni ‘60 disegnano, per Settembre, la Lucerna, emblematico copricapo del Carabiniere dalle origini. La tavola in stile Hippie degli anni ’70 del mese di Ottobre è dedicata al Basco: le sue diverse colorazioni richiamano i reparti che lo indossano, dal blu tradizionale, al rosso dei Cacciatori, all’amaranto calendario_2017_04dei Paracadutisti, al nero della Linea Mobile, al celeste dei Carabinieri delle missioni ONU e al verde di quelli Forestali. La Saetta e il numero di emergenza 112, espressioni del Pronto Intervento, illustrati in stile Pop degli anni ’80 nella tavola di Novembre. La grafica contemporanea del mese di Dicembre propone il polso di un Carabiniere il cui orologio simbolicamente rivela l’insieme armonico, di tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado.

Le tavole sono state ideate e realizzate sotto la direzione artistica di Silvia di Paolo. Il Calendario ha raggiunto una tiratura di 1.300.000 copie, di cui quasi 10.000 in altre lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e arabo).

La tavola di Gennaio non poteva che essere dedicata alla Carabina. Febbraio, nello stile Vittoriano, Marzo è l’Art Nouveau, Aprile, il tratto sobrio e raffinato del Wiener Werkstätte, in voga ai primi del ‘900 . Il Futurismo italiano fa da cornice, nel mese di Maggio, alla Bandoliera e alla inscindibile Giberna. Giugno nello stile Bauhaus degli anni ’20.

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