“Le mille e una notte del diritto”. Al Bauffremont in scena avvocati e migranti

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DSC_0134La mattina in Tribunale con la toga, alle prese con sentenze ed arringhe, la sera in teatro con il turbante in testa  a recitare e, per giunta, in arabo. È quello che hanno fatto trenta avvocati nisseni per mettere in scena al teatro Bauffremont , venerdì 16 maggio, “Le mille e una notte del diritto”, uno spettacolo insolito, divertente e costruttivo ideato e diretto  dall’avv. Emanuele Limuti che vi ha anche recitato. “Questo spettacolo – ci dice il noto penalista –promosso dal progetto R.I.VI.T.A. e dalla Scuola Forense nissena, si inquadra in quelle iniziative,  patrocinate dal Consiglio Nazionale Forense, che suggeriscono l’ utilizzazione dello strumento teatrale per la formazione dei cittadini alla conoscenza e al rispetto del diritto. Lo spettacolo,  ispirato alla difesa dei diritti umani e specialmente quelli delle donne, trae lo spunto dal famosissimo  romanzo orientale da cui il nome”. Si tratta della  rivisitazione dello spettacolo già andato in DSC_0102scena una prrima volta, in cui circa trenta extra comunitari, nella parte dei saggi,  hanno sostituito altrettanti avvocati. Le favole, però, in omaggio allo spirito dell’iniziativa, sono state sostituite da episodi di vita vissuta come, per esempio, “La lapidazione”, “Il taglione” “L’infibulazione”. Episodi in cui viene messa a nudo la tradizione religiosa  Musulmana, che mai può essere sopraffatta  dalle leggi.

Episodi ora divertenti, ora crudi, a volte illuminanti. È sicuramente  “L’infibulazione” l’episodio più crudo che rispecchia una realtà che affonda le sue radici della Sicilia araba dell’800 d.c. Protagonista è Nawal, interpretata da Ginevra Cantella, una bambina che secondo la tradizione deve essere sottoposta al rito dell’infibulazione. Viene rappresentato il dramma della madre che si oppone al volere di Allah che vuole che le fanciulle, nel momento della loro vita

Intervista all’avv. Emanuele Limuti

Ginevra Cantella e Mariolina Riggi

in cui diventano donne, vengano “protette” perché la pratica dell’infibulazione veniva vista come una forma di protezione. Ma l’intervento di Munir, uno dei due Geni della lampada – interpretato in questo caso da Giuseppe Giunta – fa sì che si trovi la soluzione per dirimere la questione. Viene infatti affidata alla decisione dell’Emiro Shahriyàr, interpretato da Giovanbattista Tona – perfettamente a suo agio nel ruolo del Giudice  – che, saggiamente, sentenzia: “ In nome di Allah, clemente e misericordioso, non può essere giustificata una pratica di violazione del corpo umano. Non si può mutilare questa bambina senza ferire ed offendere Dio. Maryam – dice alla madre – prendi la tua bambina ed esponila alla luce del sole. Sarà benedetta”. Esilaranti le interpretazioni di Giacomo Butera e Giuseppe Giunta che, con i suoi interventi in dialetto siciliano,  che mal si sposavano con la lingua araba parlata (si fa per dire, naturalmente) dagli attori, non poteva non strappare scroscianti applausi.

Dobbiamo dire che i seri professionisti che conosciamo e che siamo abituati a vedere in tutta la loro solennità, riuscendo a smettere per una sera i loro panni abituali, per una causa così nobile, hanno dimostrato elasticità e grande apertura mentale. Belli i costumi, straordinaria la scenografia. Sia consentito anche a noi, che abbiamo il compito di fare i notai degli avvenimenti,  di esprimere il nostro compiacimento e la nostra ammirazione per lo sforzo  di portare avanti quel progetto di integrazione sociale nei confronti di coloro che cercano soltanto una vita migliore. Progetto, che deve andare oltre ogni pregiudizio e oltre l’egoismo che possono soltanto creare malessere e ostilità che non hanno motivo di esistere.

Intervista al dott. Giovanbattista Tona

Intervista all’avv. Giacomo Butera

 

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery – per farne uso pubblico – ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

 

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