Le istituzioni e la società si mobilitano. “Corte d’Appello da ampliare, alta velocità da realizzare”

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Se la funzione del Tavolo unico di Regia, è quella di far sedere insieme i diversi attori del territorio, per fare massa critica su tematiche che riguardano lo sviluppo e la legalità, quella di martedì mattina, alla Camera di commercio, è stata certamente una riunione proficua.

A fronte di due problematiche estremamente delicate, come la possibile soppressione della Corte d’Appello di Caltanissetta e l’inclusione, o meno, del territorio nisseno (con la stazione di Xirbi), dall’alta velocità ferroviaria, il Tavolo ha ottenuto alcuni risultati immediati e importanti, sebbene le risposte istituzionali siano adesso demandate al Parlamento nazionale e alla Regione Siciliana.

Il primo risultato lo indica infatti il Prefetto, Carmine Valente. “Si è creata l’immagine di una società e un territorio uniti, tutti dalla stessa parte per fare questa battaglia, se è il caso”.

IMG_6548Erano presenti al Tavolo, convocato dal presidente, Salvatore Pasqualetto, il presidente della Camera di Commercio, Antonello Montante, il Prefetto di Caltanissetta, Carmine Valente, il presidente nazionale di RFI, Dario Lo Bosco, il presidente della Corte d’Appello, Salvatore Cardinale, il presidente dell’Irsap, Alfonso Cicero, i rappresentanti dei sindacati, tra gli altri il segretario generale della Cisl (Agrigento, Caltanissetta, Enna), Emanuele Gallo, il presidente del Consorzio università, Emilio Giammusso, i rappresentanti delle categorie produttive come il presidente di Confindustria Centro Sicilia, Marco Venturi e di Confesercenti, Lillo Randazzo e in rappresentanza dlela Regione, l’assessore alle infrastrutture Nico Torrisi accompagnato dal deputato nisseno Gianluca Miccichè.

Sulla geografia dei Distretti giudiziari il tema è la possibile soppressione di Caltanissetta, poiché il disegno prevede un minimo di quattro tribunali per distretto. La proposta del Consiglio giudiziario del Distretto nisseno è quella di accorpare alla corte d’Appello nissena anche Agrigento e soprattutto i territori limitrofi del palermitano e del messinese che confluirebbero nel Tribunale dei Nebrodi che a propria volta aggregherebbe l’ex Tribunale di Nicosia.

Due temi – spiega il deputato regionale all’Ars, Gianluca Miccichè – su cui lavoriamo dall’inizio del mandato. Sulla Corte d’Appello siamo IMG_6554avanti e abbiamo fatto due incontri al Ministero. L’alta velocità ferroviaria è di grande attualità e la Regione avrà un ruolo fondamentale. Caltanissetta, con Xirbi dovrà essere snodo per tutta la Sicilia centrale, punto di approdo e di smercio di tutta la Sicilia sud orientale, nella fascia che va da Mazara del Vallo a Pozzallo.

Xirbi diventa l’anello centrale dei collegamenti di tutta la Sicilia, potrebbe diventarlo, questo era il progetto iniziale. Oggi abbiamo l’autorevole presenza del presidente nazionale di RFI, Dario Lo Bosco, darà motivazioni tecniche e politiche sulle scelte che faranno le Ferrovie, l’importante è che lo snodo di Xirbi oltre ad essere pronto dal punto di vista logistico, ha tutta un’area attorno che è un insediamento commerciale e artigianale che pochi nisseni e siciliani conoscono ma che si presta perfettamente a servire l’hub per la logistica”, conclude Miccichè.

IMG_6540Per il presidente del Tavolo, Salvatore Pasqualetto, “Caltanissetta non si può permettere né di perdere il Distretto giudiziario sede di Corte d’Appello, ma ancor meno l’alta velocità, qualora ci tagliasse fuori. Non solo perchè Caltanissetta ha costruito un grande percorso sulla legalità che ha dato il via a un grande progetto nazionale con Confindustria e le altre associazioni, ma soprattutto perchè la Corte d’Appello è un presidio di legalità da cui il territorio non può prescinderne né farne a meno.

E’ il presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale, a spiegare la ratio della proposta approvata dal Consiglio Giudiziario del Distretto nisseno che propone al Ministro di ampliare la Corte d’Appello, invece che sopprimerla per ottenere un’uguale razionalizzazione.

“In Sicilia – spiega il magistrato – si pone un problema di compatibilità delle quattro corti d’Appello con il territorio. Ma è un falso problema, perchè l’eccezionalità della situazione siciliana, la presenza di organizzazioni mafiose, anche parallele come la stidda, impongono la presenza di un numero di presidi giudiziari adeguati alla risposta che serve dare. Il problema è semmai la redistribuzione del carico delle Corti D’Appello”, spiega il Presidente Cardinale.

“Ormai – prosegue – i confini territoriali una volta fissati sono superati, abbiamo eliminato le province, ci sono i liberi consorzi e nuove forme di aggregazione, è nata questa area autonoma della Sicilia centrale, distinta da Catania e Palermo, abbiamo un università ad Enna che richiama un gran numero di alunni, esistono delle situazioni ed omogeneità con le province limitrofe per cui sarebbe più opportuno a mio parere, in una revisione dei carichi giudiziari e senza penalizzare nessuno, una diversa distribuzione dei territori. D’altro canto queste istanze le abbiamo, alcuni comuni del messinese e del palermitano hanno chiesto con apposti atti deliberativi di entrar a far parte della nostra Corte d’Appello”, conclude il Presidente Salvatore Cardinale.

IMG_6538Il Prefetto Carmine Valente sintetizza la mission del Tavolo di oggi e le prospettive sociali da un eventuale soppressione.

“Il tavolo di Regia è nato per affrontare gli aspetti più problematici di questo territorio. In questo momento raccolgono un grido di dolore perchè nelle anticipazioni della riforma giudiziaria si può anche ipotizzare che venga messa in dubbio la corte d’Appello di Caltanissetta.

Ciò non può avvenire, questo territorio ormai è in regressione, sotto l’aspetto occupazionale ed è formatao da una classe burocratica e impiegatizia. Se togliamo la Corte d’Appello e poi non si sa, la Prefettura, la Questura, tutte queste immagini in negativo al momento non hanno un fondamento, ma è chiaro che il tavolo si deve porre questo problema e chiama il presidente della Corte d’Appello a dire la sua e contribuire a dare l’immagine di una società che dice, stiamo tutti dalla stessa parte a fare questa battaglia, se è il caso”.IMG_6543

“Il progetto dell’alta velocità – prosegue il Prefetto – rappresenta un aspetto positivo, in cui chiediamo a gran voce all’amministratore delegato delle Ferrovie che la fermata ci sia anche a Caltanissetta. Perchè significa sviluppo e occupazione. Se Agrigento passa alla corte d’Appello di Caltanissetta, automaticamente tutto un territorio ne dovrà beneficiare anche sotto l’aspetto delle infrastrutture viarie e dei collegamenti”, conclude il Prefetto Valente.

Infine il presidente nazionale di RFI, Dario Lo Bosco, si mostra ottimista sulla possibilità di includere lo snodo di Xirbi-Caltanissetta, nella tratta Palermo-CAtania dell’alta velocità ferroviaria.

IMG_6549“Un progetto che risale a qualche anno addietro. Il presidente Montante ne parlò con l’AD Moretti, oggi prosegue con Elia, non a caso nominato da Renzi per accelerare il progetto d’investimento strategico per il Mezzogiorno nel corridoio che comprende la Messina, Catania, Palermo. Siamo qui per ribadire che non c’è legalità senza sviluppo ma non c’è sviluppo senza legalità”, conclude l’ingegnere lo Bosco, che risponde di si quando gli chiediamo se questo significa una buona notizia sul tema dell’alta velocità.

 

 

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