Le indagini sulla discarica. Il legale del Sindaco: “Certi di chiarire, fiducia nell’operato della magistratura”

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L’avvocato del Sindaco Giovanni Ruvolo, nell’ambito delle indagini sull’inquinamento prodotto dalla discarica di contrada Stretto, potrebbe presentare una memoria al Gip, nel termine di venti giorni assegnato dalla notifica della chiusura delle indagini. Potrebbe essere questa la prima mossa del legale di fiducia del primo cittadino, l’avvocato Sonia Tramontana.

“Fino al mese di aprile 2014 – spiega il Legale – la discarica è stata gestita dall’Ato per poi passare alla gestione comunale. Il sindaco Ruvolo, dal suo insediamento avvenuto l’11 giugno 2014, si è ritrovato responsabile della gestione, che importava, sebbene lo stesso non poteva ancora avere coscienza puntuale del fenomeno già da tempo attenzionato dalla Procura, un’incisiva azione di contrasto volta alla tutela dell’ambiente, peraltro già intrapresa dal 2002, anno in cui cessano i conferimenti in discarica ed occorreva porre in essere l’esecuzione delle attività post chiusura, previste dal piano di conduzione”.

La discarica di contrada Stretto, infatti, era stata in gestione all’Ato Ambiente CL1 dal 2009 al 2014, rimanendo in capo al Comune il piano di caratterizzazione. Dall’aprile 2014 anche la gestione operativa transita dall’Ato al Comune.

“La materia ambientale – spiega l’avvocato Tramontanaè altamente specialistica e peraltro ogni intervento praticabile deve avvenire nel rispetto di rigidi schemi e procedure complesse che presuppongono l’intervento di professionisti di comprovata esperienza ai quali rimettersi. Il Sindaco Ruvolo ha pressoché immediatamente emanato una determina per la messa in sicurezza del sito E successivamente, in più sedi, ha sempre adottato ogni atto di contrasto possibile, finanche coinvolgendo nella progettazione la società Empedocle Due, nell’ambito delle misure compensative”.

“In siffatta materia tuttavia, l’esecuzione di ogni iniziativa deve superare il vaglio evidentemente non sempre certo del rigore tecnico procedurale, e della compatibilità finanziaria”.

“Quindi – conclude l’avvocato Sonia Tramontana – siamo certi di potere chiarire la posizione, confidando nell’operato della magistratura e negli strumenti processuali opportuni”.

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