Le “condizioni” dei tre ex assessori per guidare il Polo Civico. “Monitorare la reale partecipazione”

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Gli ex assessori Marina Castiglione, Boris Pastorello e Piero Cavaleri alla guida del Polo Civico.

A seguito delle dimissioni da coordinatore Carlo Campione, chiamato in giunta come assessore, il coordinamento del Polo Civico ha chiesto agli assessori uscenti, di essere i traghettatori nella fase di passaggio fino all’elezione del nuovo coordinamento da parte dell’assemblea.

Gli assessori uscenti della giunta Ruvolo, dunque, si accingono a guidare il Polo Civico, movimento che esprime il sindaco e che ha coagulato attorno alla sua proposta l’Alleanza per la città. La richiesta, ai tre assessori uscenti, è arrivata sabato scorso. “E’ stato deciso – spiega Marina Castiglione – che in questa fase ci assumiamo la responsabilità ulteriore di mettersi a servizio del movimento per rafforzarne la dimensione politica, che ha subito qualche contraccolpo”.

“Il periodo di lavoro effettivo, è stato di circa un anno e mezzo. In cui abbiamo affrontato moltissimi problemi di carattere amministrativo e di turbolenze politiche, spesso legate a un consiglio comunale non sempre stabile nel portare avanti un programma di governo in maniera comune e condivisa”, chiarisce Marina Castiglione.

“Questo ha un po’ rallentato, ma si è trattato di un anno e mezzo in cui riteniamo di aver avviato i processi.

Castiglione, Pastorello e Cavaleri hanno anche esposto al coordinamento “le condizioni rispetto alle quali noi ci offriamo ulteriormente come interlocutori del movimento. Le garanzie sono quelle di continuare a monitorare, oggi ancor più forza, la reale dimensione della partecipazione dei processi decisionali all’interno del Polo Civico e all’esterno, con le ricadute dentro le scelte amministrative”.

“Noi tre assessori uscenti – spiega la Castiglione – abbiamo deciso insieme di assumerci quest’ulteriore testimonianza di quello che è un modello politico a cui continuiamo a credere molto, la dimensione partecipativa. Anche la collegialità nella guida non è usuale ma in virtù dei rapporti che si sono rafforzati in giunta, credo che sia una squadra che riuscirà a lavorare, dandosi ruoli e compiti diversi”.

Tornando sull’esperienza amministrativa della Giunta Ruvolo, la Castiglione spiega il senso di quello che definisce “un contraccolpo” politico del movimento.

“Ci rendiamo conto che questo immergerci in una realtà complessa come quella politico amministrativa, ha comportato un allentamento nel rapporto con la città. Nel codice genetico della nostra politica, che continua ad essere un modello alternativo, c’è una precisa volontà di dialogo e dibattito, con le esigenze che vengono da tutte quante le postazioni sociali della città. La nostra è una città sconnessa e sfibrata nelle sue parti sociali e molto autolesionista. Questi elementi ci avrebbero dovuto imporre di essere ancor più incisivi nel portare avanti un meccanismo di coinvolgimento. Qesto è un mea culpa, come Polo Civico, e da lì dobbiamo ripartire, riportare le istanze all’interno del tessuto sociale della città”.

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