Le assistenti igienico personali degli studenti disabili s’incatenano davanti al Comune

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Protesta davanti al Comune di una delegazione di assistenti igienico personali degli alunni disabili che da marzo 2020 hanno interrotto le loro attività lavorative. Prima per il lockdown e poi per una questione giuridica che assegna tale mansione agli assistenti scolastici sebbene in Sicilia tale previsione non era mai stata rispettata.

Il risultato è che le operatrici e gli operatori sono rimasti senza lavoro nonostante il mondo politico si sia attivato per trovare una soluzione che consenta all’ente locale di deliberare una proroga.

Nelle scorse settimane si sono tenute diverse riunioni, anche alla Regione siciliana e con il ministro Azzolina ma la situazione non si è sbloccata. Martedì mattina le operatrici si sono incatenate davanti al Comune.

Patrizia Guagenti è una di loro e manifesta insieme alle colleghe tutto il proprio disagio. “Oggi il sindaco doveva darci una risposta sui fondi della 328 per attivare il servizio ma ci è stato detto che non è possibile. E’ l’ennesima risposta negativa, noi chiediamo solo un posto di lavoro o un sussidio oppure dei buoni pasto perché da è marzo che siamo a casa. Noi chiediamo una proroga del servizio o un sussidio, visto che danno il reddito di cittadinanza a tutti, lo diano anche a noi dopo anni di lavoro”.

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