Azienda costretta a “emigrare” a Pietraperzia per espandersi. Mannella (Udc): “Occasione persa per la città”

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“Sembra un paradosso ma ancora una volta dobbiamo fare i conti con le contraddizioni della nostra città dove nel silenzio più assoluto prendiamo atto che una parte sana e produttiva della nostra imprenditoria, per poter espandersi e crescere economicamente e strutturalmente è costretta ad emigrare anche se solo di pochi chilometri”. Lo afferma Oriana Mannella, presidente provinciale dell’Udc e consigliere comunale di Caltanissetta in riferimento al trasferimento da Caltanissetta a Pietraperzia di Leto srl, società proprietaria di un Centro di distribuzione per la Sicilia di un marchio leader nazionale nel settore dei prodotti per l’igiene personale e per la casa. Nel comune dell’ennese ora è in attività una struttura di 12 mila metri quadri coperti a cui entro l’anno se ne aggiungeranno altri 11 mila.

“Partecipando all’inaugurazione di questa splendida realtà, che mostra esteticamente la valenza di un progetto commerciale ambizioso e in continua crescita e che è stata realizzata senza attingere a contribuzioni pubbliche, mi è salito un magone per come ancora una volta Caltanissetta si sia lasciata sfuggire un’altra grossa occasione”.

E’ bene precisare che la mancata realizzazione nella nostra città di quest’opera ha origini lontane alcuni anni fa e che partono da due presupposti negati che la Mannella così elenca:

La mancata programmazione di aree dove potere realizzare strutture idonee all’insediamento di iniziative della medio-grande distribuzione commerciale, in quanto, per fare un esempio, le allora ASI hanno più puntato sul settore industriale non avendo la lungimiranza di capire che dal punto di vista logistico Caltanissetta aveva più la vocazione a diventare un polo commerciale (con tra l’altro maggiori prospettive dal punto di vista occupazionale);

E la scarsa lungimiranza delle varie amministrazioni che si sono succedute le quali non si sono attivate per ovviare a questa mancanza andando a creare delle corsie preferenziali per agevolare e incentivare chi, locale e non, aveva la possibilità e voglia di investire in città.

“E così, dopo che un’altra grande Società nissena, operante nella grande distribuzione alimentare, è dovuta “emigrare” anni fa a Sommatino per trovare gli spazi che cercava, anche Salvatore Leto e la sua splendida squadra, che ha nei vari componenti della famiglia un gruppo vincente, ha investito le proprie risorse in un piccolo comune della vicina Enna (Pietraperzia) dove sta contribuendo con la propria presenza a migliorare l’appeal socio-economico di quella lungimirante amministrazione con un’azione che non si limita al semplice svolgimento della propria attività (che grazie alla continua crescita fa prevedere anche ottime prospettive future dal punto di vista occupazionale e per l’indotto)  ma diventa anche inevitabile volano per la crescita culturale dell’intera collettività a cui ha dato un ulteriore segnale di presenza, quasi scontato contributo per l’accoglienza ricevuta.

E mentre a Caltanissetta una parte della popolazione continua a lamentarsi e piangere sul latte versato e un’altra dispensa sogni e ci racconta favole, altrove – superando percorsi burocratici non semplici – fanno diventare realtà i progetti che dalle nostre parti erano ritenuti impossibili”.

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