L’avvocatura comunale s’ha da fare. La commissione “affari istituzionali” accelera dopo i dinieghi dell’Ordine

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Dopo più di due anni al Comune di Caltanissetta non parte l’Avvocatura comunale, servizio istituito dalla precedente amministrazione e poi bloccato a causa del diniego dell’Ordine degli avvocati a iscrivere il funzionario avvocato assunto dal comune di Caltanissetta nell’elenco speciale dell’Ordine. Cavilli ed eccezioni formali poste dall’ordine degli avvocati di Caltanissetta hanno impedito all’avvocato Daniela Sollima di insediarsi con le funzioni proprie, potendo così rappresentare in giudizio l’Ente, non per forza in tutte le cause, ovviamente, ma in tante, sgravando il Comune di Caltanissetta da costi definiti “eccessivi ed esorbitanti” dal collegio dei revisori dei conti.

salvatore Licata Polo CivicoAdesso la Prima Commissione consiliare permanente, a seguito della sollecitazioni pervenute dal Collegio dei Revisori in sede di approvazione del Bilancio di previsione, vuole imprimere un’accelerazione nell’attuazione dei provvedimenti che riguardano l’Avvocatura comunale “che dovrà caratterizzarsi – dicono i consiglieri della commissione presieduta da Salvatore Licata – per la sua autonomia funzionale rispetto alla struttura burocratica comunale al fine di creare un servizio che sia rispondente il più possibile ai canoni di efficienza, efficacia ed economicità che dovrebbero caratterizzare una buona amministrazione della Cosa pubblica”.
È per questi motivi che la Commissione ha elaborato un atto di indirizzo politico che possa essere condiviso da tutto il Consiglio comunale “in modo da dare più forza all’iniziativa intrapresa, in nome del bene della Città.

Già dal 2012 la Legge regolamenta l’istituzione degli uffici legali interni alle Pubbliche Amministrazioni per gestire “le cause e gli affari propri dell’ente”, impiegando a tal fine il personale dipendente in possesso del titolo di avvocato ed iscritto nell’elenco speciale annesso all’albo degli Avvocati tenuto dal Consiglio dell’Ordine territorialmente competente;

Nel 2013 la Giunta Comunale ha istituito l’avvocatura comunale e nel settembre 2013, l’unico funzionario avvocato in servizio presso il Comune di Caltanissetta, ha presentato l’istanza per l’iscrizione all’elenco speciale, per assumere la difesa in giudizio del Comune di Caltanissetta nei contenziosi che lo coinvolgono. E lì iniziano i problemi e l’Ordine fa quadrato.

Con Delibera del 26 novembre 2013 il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta ha adottato il preavviso di rigetto dell’istanza d’iscrizione, ritenendo che il contratto non assicurasse l’autonomia e l’indipendenza del richiedente. Autonomia e indipendenza che erano però già iscritte nel regolamento istitutivo dell’avvocatura.

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, nel gennaio 2014 ha negato l’iscrizione del funzionario avvocato all’elenco speciale. Il Comune di Caltanissetta ha quindi provveduto a sottoscrivere un’integrazione al contratto richiamando le eccezioni fatte dall’Ordine. Ma ugualmente la seconda istanza dell’avvocato Sollima del marzo 2014, viene successivamente rigettata per ulteriori motivi e il comune per trovare una soluzione ha anche cambiato il regolamento.

Ma non c’è verso, l’avvocatura comunale non s’ha da fare. Nonostante l’integrazione, infatti, il Consiglio dell’Ordine ha nuovamente negato l’iscrizione all’elenco speciale dell’avvocato del Comune di Caltanissetta.

A questo punto la Giunta, con delibera n 67 del 2014 ha deciso di impugnare al TAR la decisione dell’Ordine e nel frattempo l’avvocato Sollima ha presentato ricorso al Consiglio nazionale Forense.

La Commissione Consiliare “Affari istituzionali” ha approfondito la vicenda, inteerpellando tra gli altri il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, il quale ha dichiarato che “l’esame del Consiglio dell’Ordine, in adempimento della funzione assegnata dalla legge professionale, si incentrerà sul contratto del funzionario avvocato che deve esplicitamente prevedere le garanzie di autonomia ed indipendenza, sul regolamento dell’avvocatura comunale che deve escludere in capo al funzionario avvocato qualsiasi potere di gestione amministrativa soprattutto quello riguardante la nomina di avvocati del libero foro”.

Per la I commissione “le condizioni, evidenziate dal Presidente, sono sussistenti nell’attuale struttura organizzativa dell’Avvocatura Comunale disciplinata nei provvedimenti prima richiamati”, e ritiene “che si può provvedere all’attivazione del predetto servizio di alta professionalità dell’Avvocatura, predefinita come Ufficio non Dirigenziale, collocata in posizione di staff del Sindaco”. Una mozione che verrà portata alla Conferenza dei Capigruppo come Ordine del Giorno da approvare in Consiglio Comunale, dando indirizzo all’Amministrazione, per la parte che inquadra l’Avvocatura nella posizione di staff del Sindaco, di attivarsi per una conferenza di servizi con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati per la riproposizione dell’istanza di iscrizione all’elenco speciale annesso all’Albo degli Avvocati di Caltanissetta”.

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