Lavoro nero in edilizia e call center, scattano denunce e sanzioni. Controlli a tappeto di Carabinieri e Ispettorato

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Carabinieri e Direzione Territoriale del Lavoro: lotta al lavoro nero. Scoperti 8 lavoratori in nero e 3 attività imprenditoriali sospese, contestati 84.000€ fra ammende e sanzioni amministrative, 2 denunce a piede libero.
Dieci giorni di serrati controlli in edilizia per i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Caltanissetta, unitamente agli Ispettori del Lavoro civili, su impulso del Direttore Territoriale del Lavoro, per prevenire le “morti bianche” e contrastare il lavoro nero.
In un cantiere a Caltanissetta è stato scoperto 1 lavoratore “in nero” su 3 presenti.
In un secondo cantiere a Campofranco 2 lavoratori “in nero” su 2 presenti.
In un terzo cantiere a S.Caterina Villermosa 3 lavoratori irregolari.
Per i primi due cantieri scattava la sospensione dell’attività imprenditoriale, per cui i titolari hanno dovuto pagare subito 1950 euro per riavviare l’esercizio e successivamente una maxi sanzione di 4000 euro per ogni singolo lavoratore trovato in nero, oltre alla regolarizzazione degli stessi e ai pagamenti dei contributi previdenziali.
Inoltre a seguito della verifica dell’osservanza delle norme del Testo Unico sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro( D.Lgs.81/08), i militari e gli ispettori civili hanno provveduto a deferire alla Procura della Repubblica di Caltanissetta il titolare dell’impresa edile di Caltanissetta per non avere formato i lavoratori, per non averli sottoposti a visita medica, non avere designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, non avere redatto il piano operativo di sicurezza.
Il titolare dell’impresa edile di Campofranco (Cl) per non avere formato/informato i dipendenti, non avere provveduto alla vigilanza medica, non avere utilizzato idonei parapetti, non avere usato idonei ancoraggi dei ponteggi, non avere predisposto l’isolamento dei cavi elettrici, non avere allestito idonee mantovane, avere utilizzato un tavolato fuori norma, non avere installato scale interne.
Il titolare dell’impresa edile di S. Caterina Villermosa per non avere provveduto alla formazione/informazione del personale dipendente, non avere provveduto alla vigilanza sanitaria, non avere fornito i dispositivi di protezione individuale, non avere designato il responsabile del servizio di prevenzione e protezione.
Inoltre in un call center del circondario, i militari hanno riscontrato una diffusa inosservanza dei contratti nazionali scoprendo 5 lavoratori in nero su 15 presenti; per cui contestavano la maxi sanzione per lavoro nero e l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
Al termine delle operazioni , che hanno interessato anche altre aziende, i militari procedevano a
controllare n. 11 aziende;
verificare n. 30 posizioni lavorative di cui n. 8 in nero e 3 irregolari;
accertare sanzioni amministrative per 32.000€;
contestare ammende per 53.000€;
recuperare contribuzioni INPS per circa 31.000€.
Lavoratori in regola, contratti corretti, sicurezza nei cantieri: questi gli obiettivi dei Carabinieri dedicati alla Tutela del Lavoro in un momento di grande trasformazione del mondo del lavoro conseguente alle recenti riforme di settore”, spiega una nota del Comando provinciale.
E’ questo un momento particolarmente delicato: un momento in cui l’applicazione delle riforme deve essere “testata” nella pratica al fine di capire se il risultato è altrettanto positivo della proposizione delle norme. Su questi aspetti la Direzione Territoriale del Lavoro vigila con attenzione e costanza. Occorre sempre ricordare agli imprenditori che un operaio in regola e in buona salute rende sempre di più di uno malpagato e magari ferito per cause occasionali. Inoltre l’avere personale in regola costa di meno che dovere oblare sanzioni amministrative e rifondere contribuzioni INPS non corrisposte per tempo”.
Le attività ispettive proseguiranno nei prossimi giorni con la variazione degli orari e dei settori imprenditoriali.

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