Lavoro nero che sfugge alle dinamiche del contagio e carenza Dpi. L’allarme dei comitati Inail Sicilia

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I comitati consultivi dell’Inail in Sicilia segnalano una serie di criticità nei luoghi di lavoro e alcune proposte da adottare nel territorio della Regione.

In primo luogo la gravissima mancanza di DPI per troppi lavoratori e lavoratrici compresi quelli addetti alle pulizie e sanificazioni in appalto delle strutture sanitarie; e pure a molti equipaggi delle ambulanze del Servizio 118”.

Nel documento si sottolinea la necessità di verificare lo stato dell’arte dell’applicazione dell’Ordinanza Regionale del 13 marzo 2020 e del D.P.C.M. dell’11 marzo 2020 sul ricorso al lavoro agile. Si segnalano anche ritardi sull’applicazione del “Protocollo di Regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”, firmato il 14 marzo scorso da Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Confapi, e le difficoltà per la corretta applicazione delle misure relative al distanziamento, al lavoro agile e alla dotazione dei DPI.

Lavoro nero foriero di “contagi in nero”

I comitati consultivi provinciali dell’Inail in Sicilia sottolineano infatti che “il grave fenomeno del lavoro nero nel settore edile e in quello dell’agricoltura sotto il profilo del contagio, rischia di innescare il pericolo di una “contaminazione in nero”, che potrebbe sfuggire al controllo sanitario e diventare di complessa e complicata gestione e contenimento”.

Tra le proposte vi è “l’attuazione di una decisa azione di vigilanza e repressione del lavoro nero in quanto le condizioni di sfruttamento insite nel perverso sistema del caporalato favoriscono a dismisura il rischio del contagio”. Quindi “l’ulteriore riduzione dell’orario di attività degli sportelli bancari, finanziari, assicurativi, postali; dell’orario di attività delle aziende della piccola, media e grande distribuzione alimentare e degli esercizi commerciali; dell’orario di lavoro nelle fabbriche, nei campi, negli uffici”.

Altre due proposte riguardano “la sospensione dei lavori nei cantieri edili, fatte salve le situazioni di urgenza ed emergenza poiché in tali ambienti di lavoro per via della particolare organizzazione del lavoro, non sempre è possibile attuare e rispettare la distanza minima di sicurezza”; e infine “la sorveglianza psicologica nei luoghi di lavoro per dare supporto ai lavoratori e alle lavoratrici che in questo momento sommano alle preoccupazioni per il proprio futuro professionale, lavorativo, fisico, le preoccupazioni familiari; da svolgersi in collaborazione con le Università siciliane, mobilitando i laureati in ambito psicologico”.

A firmare il documento sono: Paola Di Gregorio, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Siracusa; Carmelo Garufi, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Messina; Michelangelo Ingrassia, Componente ex Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Palermo; Katia Maniglia, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Caltanissetta; Roberto Prestigiacomo, Presidente del Comitato Consultivo Provinciale Inail di Catania

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